Venerdì, 22 Marzo 2019 - 14:22 Comunicato 588

Il presidente Fugatti all'incontro "L'Italia che funziona" con il sottosegretario Di Manlio
"Per le imprese trentine strumenti per l'export ma devono saper fare aggregazione"

Nel 2018 il fatturato delle circa 50mila piccole e medie imprese trentine, l'88 per cento con meno di 6 addetti, ha segnato + 5,1%, mentre l'export è cresciuto nello stesso periodo del 6,4% con un valore di circa 4 miliardi di euro. Sono gli ultimi dati sull'economia provinciale portati dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti al roadshow "L'Italia che funziona" dedicato alle riforme e agli strumenti messi in campo dal Governo a sostegno delle imprese italiane ospitato ieri dalla Camera di commercio di Trento. L’iniziativa, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da Unioncamere e da Cassa Depositi e Prestiti in collaborazione con l'ente camerale trentino ha chiamato a raccolta molti rappresentanti del mondo imprenditoriale trentino. Ad ascoltare il sottosegretario con delega alle imprese Manlio Di Stefano, accanto al governatore Fugatti, anche gli assessori allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni.

Nel suo intervento, Fugatti ha ricordato come la Provincia abbia investito a partire dal 2017 ad oggi 1,5 milioni di euro sull'alternanza scuola-lavoro, ma non ha nascosto i problemi per la crescita (la Brexit, la frenata nell'export verso la Cina, i dazi...) che riguardano anche le imprese trentine impegnate ad incrementare il proprio tasso di internazionalizzazione. 

Commentando l'intervento del sottosegretario Di Manlio, che ha illustrato il paniere di strumenti che la diplomazia economica dell'Italia mette a disposizione delle imprese che vogliano essere presenti sui mercati internazionali - "L'1 per cento del PIL è frutto diretto della diplomazia economica, pari a 15,9 miliardi di euro in valore aggiunto e 238.000 occupati" ha detto il sottosegretario Di Manlio - il presidente Fugatti ha sottolineato la necessità che le imprese trentine "sappiano fare aggregazione". "Abbiamo bisogno di strumenti che aiutino le imprese a scegliere dove e come investire all'estero - ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento - e come diversificare i propri prodotti. Come governo locale crediamo fortemente che la strada imboccata dal governo nazionale di investire sui lavori pubblici sia quella giusta, in questa direzione va il decreto approvato il 20 marzo, ed è la stessa direzione nella quale vuole andare anche il governo locale".

(cz)


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