Centri diurni anziani: più posti, più assistenza e integrazione con il territorio
Le Direttive provinciali 2026 per la gestione e il finanziamento dei Centri diurni anziani confermano il ruolo centrale di questi servizi nel favorire il mantenimento al domicilio delle persone parzialmente non autosufficienti. I Centri diurni si inseriscono in una rete sempre più integrata di interventi territoriali, anche attraverso il ruolo di Spazio Argento, in coerenza con le priorità della legislatura.
Già a partire dal bilancio 2025, la Provincia ha stanziato risorse significative per rafforzare l’assistenza residenziale e diurna, con l’obiettivo di valorizzare, ogniqualvolta possibile, la continuità della permanenza al domicilio. In questo quadro si inserisce l’obiettivo strategico, già definito con la deliberazione n. 2254/2024, di raggiungere progressivamente una dotazione di posti diurni convenzionati pari all’1% della popolazione anziana con età pari o superiore a 75 anni in tutte le Comunità di valle.
Nel corso del 2025 è stato avviato un confronto strutturato con le realtà locali, coinvolgendo Spazio Argento, gli enti gestori delle RSA e le Cure primarie distrettuali, valorizzando in particolare la capillarità e l’esperienza delle RSA. Le Direttive 2026 introducono, tra le principali novità:
- l’aumento dei posti convenzionati nei Centri diurni già attivi (3 posti in più nella Valle di Laghi, 2 a Canal San Bovo e 2 a Cles);
- l’incremento dell’accantonamento per finanziare ulteriori ampliamenti dei posti diurni nel corso del 2026;
- il potenziamento dell’assistenza infermieristica nei centri diurni esterni e integrati, con almeno un accesso settimanale dell’infermiere delle cure domiciliari nonché specifici percorsi formativi;
- il riconoscimento del Centro diurno dell’APSP di Pergine come centro esterno;
- la modifica della modalità di remunerazione delle prese in carico diurna continuativa, basata sulla frequenza teorica e non più su quella effettiva.
Tenuto conto degli adeguamenti contrattuali intervenuti nel 2025 per il personale delle APSP, le Direttive prevedono un adeguamento del 3% della quota della tariffa sanitaria riferita al costo del personale per il 2026, quale strumento di valorizzazione del personale anche degli enti gestori diversi dagli enti pubblici.
La spesa complessiva prevista per i Centri diurni anziani nel 2026 ammonta a poco più di 10 milioni di euro, al lordo della compartecipazione dell’utenza, con un aumento di 812 mila euro rispetto al 2025.
RSA: nuove direttive 2026 e sperimentazione di nuclei a minor carico assistenziale
La Giunta ha, inoltre, approvato le Direttive 2026 per l’assistenza sanitaria e assistenziale nelle RSA pubbliche e private a sede territoriale del Servizio sanitario provinciale, definendo anche il finanziamento dei posti letto convenzionati. Il provvedimento introduce inoltre un modello di nuovo nucleo di RSA a minor fabbisogno assistenziale, elaborato da un gruppo di lavoro composto da Provincia, APSS, enti gestori e Spazio Argento.
Tra le principali integrazioni alle Direttive RSA 2026:
- l’attivazione di un nuovo nucleo RSA di 20 posti letto convenzionati presso la Casa della Comunità di Ala, gestito dall’APSP U. Campagnola di Avio, con tariffa giornaliera specifica di 110,27 euro, riconosciuta in modalità “vuoto per pieno” fino alla messa a regime;
- la costituzione di un budget specifico per l’ossigeno, pari a 50 euro annui per posto letto convenzionato;
- il graduale assorbimento degli adeguamenti contrattuali del personale APSP, con un incremento del 3% della tariffa sanitaria 2026, esteso agli enti gestori non APSP quali enti accreditati e convenzionat e a sostegno della continuità e della qualità del servizio.
Il nuovo nucleo RSA a minor fabbisogno assistenziale, destinato a persone anziane parzialmente non autosufficienti, sarà attivato in via sperimentale per due anni in alcune RSA, in nuclei dedicati di almeno 5 posti letto, progressivamente estendibili ad almeno 10. La tariffa giornaliera prevista è di 53,77 euro per posto letto, sulla base dell’effettiva occupazione. La sperimentazione sarà monitorata da un team coordinato dall’Unità operativa complessa Supporto clinico organizzativo RSA dell’APSS. Per il finanziamento è previsto un accantonamento specifico di 1,3 milioni di euro.
La spesa complessiva per le RSA nel 2026 a carico del Servizio sanitario provinciale ammonta a 185.233.086,90 euro, con un incremento di 6.229.460,87 euro rispetto al 2025.




