Martedì, 06 Ottobre 2026 - 08:03 Comunicato 2970

L’annuncio del presidente Fugatti ieri alla presentazione del progetto alla comunità: “Un’opera importante per la vita sociale e culturale di Levico”
Nuovo Polo Culturale di Levico, verso l’integrazione del finanziamento provinciale

"A breve integreremo il finanziamento provinciale per il nuovo Polo Culturale di Levico”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto ieri sera al Teatro Caproni di Levico Terme alla serata di presentazione del progetto alla comunità.
“Il nuovo Polo Culturale rappresenta un progetto di grande interesse per Levico Terme, perché interviene su un’area importante della città e unisce cultura, servizi, socialità e spazi di aggregazione - ha aggiunto Fugatti -. È un investimento significativo, che consentirà alla comunità di avere un luogo moderno e funzionale, capace di accogliere la biblioteca e le sue attività, ma anche eventi, iniziative, associazioni e momenti di incontro. Un’opera che guarda quindi non soltanto alla cultura, ma anche alla qualità della vita e alla possibilità di avere spazi a disposizione dei cittadini”.

L’opera sorgerà sull’area dell’ex cinema, tra via Dante e via Garibaldi, e sarà destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita culturale e sociale di Levico. Il progetto prevede la realizzazione della biblioteca, di una sala polifunzionale da 120 posti, di un’aula studio accessibile anche nelle ore serali, di un laboratorio e di spazi dedicati a bambini e ragazzi, oltre agli ambienti di servizio e agli spazi esterni. Il PFTE prevede complessivamente circa 2.185 metri quadrati di superficie lorda.

Ad aprire la serata è stato il sindaco di Levico Terme Gianni Beretta, che ha ripercorso le principali tappe del progetto e sottolineato l’importanza dell’intervento per la comunità. “Il caro materiali, il cambio del quadro normativo e le esigenze emerse nel corso della progettazione hanno reso più complesso e articolato il percorso di un intervento strategico per Levico - le sue parole -. Oggi, però, possiamo presentare alla comunità una soluzione progettuale aggiornata, che valorizza anche urbanisticamente un’area importante della città e ne rafforza la funzione sociale e aggregativa. L’obiettivo - ha aggiunto Beretta - è proseguire l'iter per arrivare all’affidamento dei lavori entro l'autunno 2027, così da mettere il prima possibile questi nuovi spazi a disposizione della comunità e anche dei nostri ospiti. Saranno importanti anche per le oltre ottanta associazioni di volontariato del paese e consentiranno inoltre di riportare un cinema a Levico" ha concluso il primo cittadino, che ha ringraziato la Provincia per aver accompagnato il Comune durante il percorso.

La responsabile della Biblioteca comunale Elena Libardi ha quindi illustrato il ruolo che la biblioteca già svolge nella comunità, con oltre 2.000 iscritti, circa 23.000 prestiti nel 2025 e un patrimonio di oltre 41.000 documenti. Un’attività che comprende anche numerose iniziative con le scuole, incontri con autori, laboratori e attività culturali, oltre ai servizi digitali.

Il responsabile del Servizio tecnico comunale e RUP Nicola Passamani ha ripercorso l’iter dell’opera, avviato nel gennaio 2023 con l’approvazione del progetto preliminare e un quadro economico di 5,23 milioni di euro. Nell’ottobre 2024 è stata quindi avviata la gara europea per l’affidamento della progettazione, alla quale hanno partecipato 20 studi, società di ingegneria e raggruppamenti. Nel maggio 2025 l’incarico è stato aggiudicato al raggruppamento guidato da DAP Studio. Il PFTE è stato consegnato tra maggio e giugno 2026 e approvato dalla Giunta comunale nel luglio successivo, con un nuovo quadro economico complessivo di 7.583.797,53 euro.

A illustrare nel dettaglio il progetto è stato quindi l’architetto Paolo Danelli di DAPstudio, che ha presentato alla comunità l’organizzazione degli spazi e le funzioni del nuovo edificio, per la progettazione del quale è stata posta particolare attenzione alla relazione con l'ambiente urbano circostante. La soluzione prevede una biblioteca articolata su più livelli, spazi per la consultazione e la lettura, un’area dedicata ai bambini e una ai ragazzi, un laboratorio, un’aula studio utilizzabile 24 ore su 24 e una sala polifunzionale, pensata per ospitare mostre, corsi, incontri ed eventi. 

Immagini e interviste a cura dell'Ufficio Stampa

(sr)


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