L’incontro è stato l’occasione per raccontare ai dipendenti cosa sia l’organizzazione di cui si fa parte , non solo in termini di numeri e strutture, ma anche in termini di valori e identità. Elementi che poi si traducono concretamente nel lavoro quotidiano al servizio dei cittadini.
Cristiana Pretto, dirigente generale dell’Unità di Missione Strategica Digitalizzazione e reti, ha raccontato ai presenti la propria esperienza all’interno dell’Amministrazione provinciale, avviata nel 1998. “Era un ente diverso, sia da un punto organizzativo sia per le strumentazioni e le tecnologie disponibili, ovviamente. L’obiettivo finale, tramite modalità diverse, era e resta tutt’ora quello di offrire alla comunità servizi, che in molte località sono fondamentali per mantenere vivi quei territori. Nel salutarvi, auguro ad ognuno di avere sempre la consapevolezza di poter dare il proprio contributo, indipendentemente dal ruolo che andrete a ricoprire”.
Il dirigente generale del dipartimento organizzazione, personale e innovazione, Luca Comper, ha approfondito i valori e l’identità del Trentino e della sua Autonomia speciale, evidenziando in particolare il concetto di valore pubblico, l’incremento del benessere della comunità trentina, improntato all’attenzione per il cittadino, per il corretto utilizzo delle risorse, oltre alla puntuale applicazione delle normative.
Un passaggio anche sui principi che regolano il lavoro presso la pubblica amministrazione, citando le normative in materia di anticorruzione, privacy, comportamento del pubblico dipendenti. “Principi di comportamento che devono accompagnarci sempre, e che dobbiamo avere ben presenti anche quando fuori dal luogo di lavoro - ha ricordato Comper -. Siamo inseriti in un’organizzazione che funziona che però ha la necessità di innovarsi e rinnovarsi per far fronte in modo efficiente al mutare dei bisogni della società e dei servizi che dobbiamo garantire. In tal senso, ognuno di voi può fare la differenza”.
A seguire Maria D’Ippoliti, dirigente del Servizio personale, ha presentato l’organizzazione e le specificità del sistema pubblico provinciale, illustrando i rapporti con lo Stato e il suo ruolo all’interno degli organismi internazionali, quali Euregio, Arge Alp e Eusalp.
In conclusione, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, ha proposto una riflessione sul tema dell’autonomia e dello Statuto, soffermandosi sul rapporto tra il sistema autonomistico e lo Stato e sulla necessità di coltivare il valore dell’Autonomia speciale del Trentino a partire dalla macchina amministrativa, evitando di darla per scontata. Quindi, Davide Leveghi, storico della Fondazione Museo storico del Trentino, ha accompagnato i dipendenti provinciali nella visita all’esposizione “La Provincia si racconta”, allestita all’interno della sede di piazza Dante.




