Venerdì, 02 Ottobre 2026 - 18:38 Comunicato 2889

Mondo Duplantis tra record, vertigini e cuore italiano

Un campione di nazionalità svedese, nato e cresciuto negli Stati Uniti e con un soprannome italiano. Si tratta di Armand “Mondo” Duplantis, pluricampione olimpico e mondiale nonché detentore dei record indoor e all’aperto nel salto con l’asta. Accolto dai battiti di mano ritmati del pubblico dell'auditorium Santa Chiara, proprio come quando scende in pedana, è stato protagonista del panel "Il Mondo dei record". Detentore del record di 6,31 e unico atleta capace di saltare oltre 90 volte sopra i sei metri, intervistato dal direttore della Gazzetta dello Sport Gianni Valenti e da Andrea Buongiovanni, Duplantis ha svelato di aver sempre pensato di poter essere il numero uno, di avere paura dell’altezza e di avere un legame insospettabile con l’Italia.

Il Mondo dei record Nella foto: Armand Duplantis [ Michele Lotti - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Con il padre astista e una pedana installata nel giardino di casa, l’avvicinamento alla disciplina è stato quasi naturale: “In realtà ho iniziato col baseball e il calcio – ha affermato Duplantis - di cui adoravo lo spirito di squadra. Ho iniziato a saltare nel giardino di casa assieme ai miei fratelli maggiori riuscendo sempre a fare meglio di loro. Ero un privilegiato perché nessun altro poteva farlo. Nel tempo libero guardavo e riguardavo le imprese di Bubka e Lavillenie e pensavo che sarei stato io il prossimo recordman della disciplina”.
Tra una domanda e l’altra, Duplantis ha rivelato di soffrire di vertigini e di aver iniziato a tremare come una foglia nel momento in cui si è affacciato da un balcone dell’Empire State Building di New York. La svolta della sua carriera, invece, è arrivata ai Campionati Europei di Berlino in occasione del suo salto a quota 6.05. In quel frangente si è reso conto che la sua carriera avrebbe preso una piega ben precisa. Non è mancato un riferimento sia all'amico Yannik Sinner sia a Gianmarco Tamberi, definito un leader carismatico e molto simile a lui nel riuscire a superare avversari e limiti in gara.
Dopo aver spiegato le difficoltà di riuscire a migliorarsi continuamente e illustrato dal vivo la corretta impugnatura e rincorsa per effettuare un buon salto, Duplantis non ha escluso, al termine della sua carriera, un suo futuro sulle Dolomiti. Merito di suo padre che gli ha fatto conoscere il nostro Paese: “Mio padre è americano, lo sapete – ha ammesso - ma è cresciuto a New Orleans in un quartiere abitato in prevalenza da immigrati italiani che gli hanno trasmesso la passione per il Belpaese. Non ha mai fatto mistero di voler essere italiano, di adorare qualsiasi cosa dell’Italia, dal cinema al cibo; appena gli ho detto che sarei andato a Trento mi ha consigliato caldamente di bere un buon bicchiere di vino. Anche il mio soprannome “Mondo” (attenzione, si pronuncia “Mando”) me lo hanno affibbiato alcuni cittadini di origine italiana”.

(pt)


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