Mercoledì, 11 Maggio 2022 - 18:56 Comunicato 1309

Lotta alla mafia: l'intervento in aula del Presidente Fugatti

In merito alle affermazioni riportate sulla stampa dal Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, ecco l'intervento letto poco fa in Consiglio provinciale dal presidente Maurizio Fugatti.
Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento [ Archivio Ufficio Stampa]

"Illustri Consiglieri,
come sapete, gli organi di stampa hanno attribuito al senatore Morra, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sul fenomeno delle altre associazioni criminali, anche straniere, alcune affermazioni riguardanti la mia persona, espresse nel corso della conferenza stampa del 10 maggio scorso, tenutasi a seguito della mia audizione a Trento del 9 maggio, presso la Commissione parlamentare.
È evidente che tale intervento - al momento ancora non smentito o quantomeno rettificato – e le modalità con cui è stato manifestato esulino dall’ambito della critica politica e dall’alveo delle funzioni attinenti al mandato del senatore Morra, secondo i poteri e limiti stabiliti dalla stessa Costituzione italiana.
Per il contesto e le modalità con cui è stata resa (ove correttamente riportata) tale affermazione ha guadagnato ampio risalto ed è stata accessibile ad una pluralità di persone.
Ritengo lesivo il commento espresso dal senatore Morra rispetto all’istituzione che rappresento, oltre che alla mia persona ed alla realtà dei fatti, sempre dimostrabili. Manifesto il mio disagio per queste modalità comunicative che toccano l’Ente Provincia, e ledono tutta la comunità trentina.
Non va sottaciuto che la PAT si è costituita parte civile nei processi “Perfido” ed ha già ottenuto una prima pronuncia favorevole.
Parimenti va ricordato come la Provincia autonoma di Trento nel luglio 2021 abbia ottenuto la certificazione ISO 37001 (37001 (Certificato del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione ISO 37001:2016), secondo gli standard internazionali che le organizzazioni dovrebbero avere per  ottenere obbiettivi di legalità e trasparenza. La policy ad essa sottesa é valida per l’Amministrazione provinciale e per le sue società di sistema, e si va ad aggiungere al Piano provinciale anticorruzione e a tutte le altre disposizioni e agli interventi attuati in materia. Anche questa certificazione testimonia lo sforzo dell’amministrazione provinciale per garantire un’amministrazione di qualità, che rispetta standard più elevati rispetto a quelli richiesti dall’ordinamento e che ha l’obiettivo di porsi a presidio dell’integrità del territorio rispetto a fenomeni criminali.
Sono consapevole che la critica politica può essere espressa anche con toni polemici ed accesi, ma senza intaccare il decoro e l’onore dei ruoli istituzionali che sia io che il sen Morra ci pregiamo di rappresentare.
Non posso però non rilevare la gratuità dell’affermazione attribuita al senatore Morra. Ferisce ovviamente il commento di carattere personale, come pure il contenuto latamente allusivo dell’affermazione sospensiva. La mia figura è lontana da qualsiasi tipo di condizionamento o collusione, anche di tipo mafioso, e l’affermazione colpisce la mia dignità e reputazione.
L’affermazione di cui oggi parliamo, attribuita al senatore Morra, è espressa nei  confronti del Presidente della Provincia e danneggia l’Ente che rappresento e tutta la comunità trentina, da sempre impegnata nel contrasto ai fenomeni criminali. Per questa ragione ho intenzione di tutelare l’ente che rappresento in tutte le sedi opportune.
Esprimerò nei prossimi giorni formalmente il mio profondo rammarico per quanto accaduto alle più alte cariche dello Stato italiano, al fine di tutelare e salvaguardare il territorio che noi tutti rappresentiamo".

(us)


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