Martedì, 10 Marzo 2026 - 11:07 Comunicato 594

Le ricerche dell’Ufficio beni archeologici a Firenze al Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale

Le ricerche relative all’archeometallurgia condotte sul campo dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento sono state presentate a Firenze in occasione di tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale che si è svolto nei giorni scorsi. Ad illustrare le ricerche, Paolo Bellintani, archeologo della Soprintendenza trentina, nel corso dell’intervento “Le vie del rame nella pre-protostoria del Trentino. Scavi e ricerche. Scuole e turismo”, svoltosi nell’ambito del workshop “La montagna nella preistoria e protostoria: itinerari culturali e turistici”, a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.
Area archeologica Acqua Fredda [ Archivio Ufficio beni archeologici PAT]

I ritrovamenti archeologici degli ultimi anni relativi alla metallurgia tra età del Rame e fine dell’età del Bronzo (2.500-1.000 a.C. circa) hanno messo in luce in Trentino oltre 200 siti fusori, ossia officine dedicate all’estrazione del rame dalla calcopirite, minerale diffuso soprattutto nel Trentino orientale per lo più a medie altitudini. Queste evidenze contribuiscono a definire il ruolo determinante, finora probabilmente sottovalutato, del distretto minerario trentino nel processo di estrazione e circolazione del rame verso la pianura padana ma anche verso destinazioni più lontane. A seguito dell’attività di ricerca l’Ufficio beni archeologici ha quindi presentato a Firenze le azioni di tutela e valorizzazione nell’ambito dell’archeometallurgia e dell’archeologia mineraria, due aspetti importanti che contraddistinguono la pre-protostoria trentina. Dal 2020, inoltre, sono riprese le ricerche nell’area mineraria di Vetriolo (Levico Terme), dove stanno emergendo le tracce di un articolato sistema di scavo e primo trattamento del minerale.

La valorizzazione di tale patrimonio avviene non solo nei musei del territorio, ma anche grazie alla musealizzazione dell’officina metallurgica ad oggi meglio conservata: quella di Acqua Fredda al Passo del Redebus, tra la Valle dei Mocheni e l’Altopiano di Piné. Oltre alle già ampiamente rodate attività con le scuole e con il turismo estivo, legate in particolare alle dimostrazioni sperimentali della lavorazione del rame, sono in corso di preparazione anche proposte di itinerari turistici che colleghino le varie fasi della storia mineraria del Trentino, ad esempio dall’officina protostorica di Acqua Fredda alla miniera medievale di Erdemolo.

tourismA è un momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze. Particolarmente nutrito il programma con decine di convegni e centinaia di relatori, incontri con i protagonisti della ricerca e della divulgazione, laboratori di archeologia sperimentale, spazi espositivi e proposte per leggere, visitare e viaggiare.

Informazioni

Provincia autonoma di Trento

Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali

Ufficio beni archeologici

Via Mantova, 67 - 38122 Trento

tel. 0461 492161

e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it

www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

(md)


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