L'assessore ha quindi richiamato il significato del lascito di Giovanni Battista Mattei: «Quello che è rimasto intatto nel tempo è lo spirito di quel lascito: mettere un patrimonio a disposizione della comunità e, in particolare, di chi ha più bisogno. È un principio che ritroviamo ancora oggi nella missione delle Terme: prendersi cura delle persone, investire nella salute e nella prevenzione e migliorare la qualità della vita». Tonina ha infine ricordato il percorso di ricerca e innovazione delle Terme di Comano con il CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e l'Istituto di ricerca Giovan Battista Mattei, sottolineando come la ricerca possa approfondire le proprietà della risorsa naturale e trasformarle in nuove applicazioni per la salute e il benessere.
UNA MEMORIA CONDIVISA, TRA LE PAGINE DI UN LIBRO. Ad aprire la serata la presentazione del volume Caro vecchio Grande Albergo Terme, a cura di Graziano Riccadonna. Nei racconti e nelle testimonianze raccolte nel libro, il pubblico ha potuto ritrovare l'identità di un luogo che per oltre un secolo e mezzo ha rappresentato molto più di un edificio per la comunità di Comano. Ad affiancare l'autore Gabriella Maines, storica del Centro Studi Judicaria, che ha inquadrato la vicenda del Grande Albergo all'interno della più ampia storia della Valle Giudicarie. La sentita testimonianza del dottor Mario Cristofolini ha regalato al pubblico un momento di autentica emozione, restituendo voce e volto ai ricordi di un luogo che continua a vivere nella memoria di chi lo ha vissuto.
L'ANTICA FONTE TORNA ALLA COMUNITÀ. Il taglio del nastro dell'Antica Fonte, restituita al pubblico dopo un intervento di ristrutturazione che ne ha recuperato il valore storico e architettonico, ha coinciso con la celebrazione ufficiale dei duecento anni dell'Azienda Consorziale, un traguardo che trova origine nel lascito con cui, il 29 agosto 1826, Giovanni Battista Mattei donò le Terme di Comano alla popolazione delle Giudicarie Esteriori. Alla cerimonia hanno preso parte il consiglio di amministrazione dell'azienda e le autorità del territorio. Tra queste i sindaci dei cinque Comuni proprietari, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini e il presidente del Bim Sarca-Mincio-Garda Giorgio Marchetti. "Oggi abbiamo scritto una delle pagine più importanti della storia recente delle Terme di Comano - ha affermato Laura Del Maffeo, presidente dell'Azienda Consorziale Terme di Comano -. Duecento anni di attività e la restituzione dell'Antica Fonte alla comunità sono la dimostrazione che un patrimonio pubblico, se ben custodito, può rinnovarsi senza mai smarrire le proprie origini. È il modo più concreto che avevamo per onorare la visione di Giovanni Battista Mattei".
Flavio Riccadonna, presidente dell'Assemblea Consorziale Terme di Comano ha dichiarato: "Questa non è soltanto una giornata di festa, ma un atto di responsabilità condivisa: restituire alla comunità l'Antica Fonte significa rinnovare, ancora oggi, l'impegno che le nostre amministrazioni si sono assunte verso il territorio e verso le generazioni future".
UN INVESTIMENTO CONDIVISO TRA PIÙ ENTI. La riqualificazione dell'Antica Fonte è stata sostenuta da un investimento complessivo di 2,12 milioni di euro, reso possibile dal concorso di più soggetti pubblici e istituzionali. Oltre 500 mila euro sono stati destinati alla demolizione del vecchio Grande Albergo Terme, con la riqualificazione dell'area liberata lungo la fascia di rispetto del fiume Sarca, mentre la parte più consistente - circa 1,6 milioni di euro - riguarda la ristrutturazione e riqualificazione dell'Antica Fonte, cuore storico del compendio termale. L'opera è stata finanziata dalla Provincia autonoma di Trento e dai Comuni consorziati, tramite l'Accordo di Programma in essere, per 650 mila euro, dal Bim per 711.650 euro, dall'Azienda Consorziale Terme di Comano per 613.388 euro e dal Comune di Comano Terme per 144.962 euro. Un piano di finanziamento che testimonia la collaborazione tra livelli istituzionali diversi, uniti nell'obiettivo di restituire alla comunità un luogo di straordinario valore identitario. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto anche Renzo lorio, presidente di Federterme, che ha evidenziato l'importanza di valorizzare una risorsa che è presidio di salute e benessere, nonché motore economico della destinazione Comano: "La riapertura dell'Antica Fonte testimonia la capacità dell'azienda di rimanere profondamente legata alla tradizione, sapendola coniugare con l'evoluzione dell'interesse del pubblico e della capacità di essere sempre più attrattore di clientela nazionale e internazionale. La consapevolezza delle comunità e amministrazioni locali nel focalizzare attenzione, risorse e capacità manageriali sulle terme si rivela vincente anche in chiave economica, rispetto a un approccio sostenibile e di prospettiva di perennità nel turismo».
UN GESTO CHE HA ATTRAVERSATO DUE SECOLI. Non è un caso che le celebrazioni del Bicentenario si siano aperte, lo scorso 18 aprile, con una riflessione sul significato del dono affidata a Ugo Morelli. In quell'occasione lo studioso aveva osservato come un gesto, se autentico e capace di guardare lontano, possa trasformarsi in cultura e continuare a vivere ben oltre chi lo ha compiuto. È esattamente ciò che è accaduto al lascito di Giovanni Battista Mattei: non un atto concluso in sé, ma l'inizio di un percorso che l'Azienda Consorziale ha il compito di custodire, interpretare e far crescere. In duecento anni le Terme di Comano hanno cambiato volto più volte -nell'offerta, nelle competenze, nella ricerca - restando però ancorate a un unico principio: prendersi cura. "Quella odierna è stata una giornata capace di racchiudere il senso più autentico del nostro anno del Bicentenario - ha dichiarato Elena Andreolli, consigliere delegato delle Terme di Comano -. Abbiamo riportato l'Antica Fonte a essere ciò che era duecento anni fa: un luogo di cura e di comunità. Ed è lo stesso spirito che oggi ci guida nel percorso verso la longevità, la ricerca e il futuro del Mondo Comano".
Il programma si è chiuso in festa negli spazi dell'Antica Fonte, con un dj set che ha animato la serata insieme alle sonorità di una violinista elettrica. A completare lo spettacolo, la performance di un'artista aerea, che con un'evocativa coreografia acrobatica ha regalato al pubblico il momento conclusivo di una giornata capace di intrecciare memoria e futuro.
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