Venerdì, 07 Agosto 2026 - 11:03 Comunicato 2310

Lo schema di accordo con il Commissariato. L’inserimento per attività di segreteria, archiviazione, guardiania e ufficio passaporti. Spinelli: si rafforza la rete delle istituzioni per la sicurezza integrata. Progettone, domande entro il 31 agosto
Lavoratrici e lavoratori del Progettone a supporto di Commissariato del governo e Questura

Una quarantina di lavoratori e lavoratrici in forza al “Progettone”, il programma di riattivazione professionale promosso dalla Provincia, saranno impiegati nell’attività amministrativa a supporto degli uffici che si occupano di sicurezza in Trentino. Dai compiti di segreteria, archiviazione, guardiania e cura delle sedi all’aiuto amministrativo presso l’ufficio passaporti della Questura. Tutte attività che contribuiranno a sgravare gli agenti, facilitando il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. Questo quanto prevede lo schema di accordo per la sicurezza integrata con il Commissariato del governo, approvato dalla Giunta su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli.
La sede del Commissariato del Governo per la Provincia di Trento [ Ministero dell’Interno ]

“Si tratta di un accordo importante tra due istituzioni, Provincia e Commissariato del governo che coordina il presidio delle forze dell’ordine sul territorio, con l’obiettivo di facilitare il lavoro di chi quotidianamente opera per la sicurezza di tutti e per la vivibilità degli spazi pubblici. Un presidio fondamentale per i cittadini, quello della tutela della comunità, che sarà favorito dal contributo dei lavoratori e lavoratrici del Progettone, lo strumento di politica attiva del lavoro trentino che dimostra ancora una volta il suo ruolo importante in favore della popolazione. I suoi operatori, come prevede la recente riforma dello strumento, verranno impiegati nelle attività amministrative e di supporto e questo permetterà uno sgravio degli agenti, che potranno essere impiegati più proficuamente nelle attività di sicurezza urbana sul territorio. Un patto che rafforza la rete di sicurezza integrata fra le istituzioni pubbliche”, spiega il vicepresidente Spinelli, promotore di concerto con il presidente Maurizio Fugatti dell’intesa che a breve verrà siglata ufficialmente.

La novità, prevista nella recente riforma dello strumento di politica attiva della Provincia, prevede l’impiego di una parte dei lavoratori del “Progettone” nell’ambito della sicurezza integrata presso le sedi di Commissariato del governo e Questura, con le seguenti mansioni:

  • attività di segreteria delle sedi e dell’ufficio passaporti della Questura, sgravando quindi gli agenti addetti da tale servizio;
  • attività a supporto di cura, custodia e presidio del patrimonio documentale e archivistico degli uffici, al fine di garantire la corretta conservazione di documenti di valore storico, legale e probatorio;
  • attività di supporto alla guardiania, cura e custodia delle infrastrutture, essenziale per la tutela del patrimonio, l’operatività di servizi essenziali e la sicurezza delle persone;
  • interventi di cura del verde delle sedi istituzionali.

Il coordinamento pratico delle varie attività verrà svolto dal SOVA-Servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale che gestisce il Progettone, programma che ha attualmente un organico complessivo di oltre 1.500 persone.

Sono inoltre in fase di definizione, in questi mesi, analoghi accordi con altre autorità statali e con la Regione, che vedranno rafforzarsi ulteriormente la rete di sicurezza integrata fra le istituzioni pubbliche.

Con l’occasione si ricorda che le domande di accesso al “Progettone” per l’anno 2027 potranno essere presentate, tramite i Patronati, entro il 31 agosto 2026.

(sv)


Immagini