L’iniziativa, che si svolge nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” allestita nel sito e presso la Villa romana di Orfeo fino al prossimo 31 ottobre, fa parte di un ampio progetto dedicato allo studio e alla valorizzazione delle testimonianze di pittura romana a Tridentum, promosso dalla Soprintendenza in collaborazione con l’AICC - Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione del Trentino-Alto Adige AICC, l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Trento, il MUSE Museo delle Scienze e il sostegno della Fondazione CARITRO.
Il programma del convegno prevede 37 interventi articolati in sei sessioni: nascita, diffusione, ricezione dei modelli; elaborazioni locali e sviluppo di linguaggi espressivi originali; sistemi parietali e repertori decorativi; maestranze, materiali, tecniche pittoriche; documentazione, conservazione, restauro e valorizzazione. Un'ulteriore sessione sarà dedicata alla presentazione di nuovi dati e recenti scoperte sulla pittura antica e a revisioni sostanziali di quanto già edito.
A queste si aggiunge la sessione poster con la presentazione di ulteriori 8 elaborati. In particolare, l'avvio di nuove ricerche sui reperti provenienti dagli scavi urbani condotti dall'Ufficio beni archeologici negli ultimi decenni ha portato a interrogarsi sul rapporto fra centro e periferia nella diffusione e ricezione dei modelli, nello scambio e nello sviluppo di soluzioni originali non solo dal punto di vista degli schemi e dei repertori decorativi, ma anche dal punto di vista delle tecniche, delle pratiche di cantiere e dei materiali impiegati.
Il convegno permetterà inoltre di dare rilievo internazionale alle testimonianze archeologiche di Tridentum e di presentare al mondo scientifico i risultati delle più recenti ricerche condotte nel settore e i nuovi studi, restauri e allestimenti, grazie anche alla collaborazione del MUSE e dell'Università di Padova.
La mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” offre una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa. L'esposizione costituisce l'occasione per presentare i risultati degli ultimi decenni di scavi, restauri, ricerche e valorizzazione di un patrimonio archeologico caratterizzato da cromatismi e tinte vivaci che ci restituiscono un mondo colorato, policromo e ricco di sfumature, ben diverso da quello che i nostri occhi di visitatori del XXI secolo sono abituati a vedere.
L'Associazione Italiana Ricerche Pittura Antica (AIRPA), fondata a Roma nel 2016, nasce con l'obiettivo di promuovere lo studio, la valorizzazione e la formazione nel campo della pittura antica in generale e del territorio italiano in particolare. L'AIRPA si propone inoltre di organizzare e partecipare a giornate di studio, seminari e colloqui con l'intento di favorire il contatto tra studiosi, tecnici e organizzatori a livello nazionale e internazionale.
Informazioni, iscrizioni e programma sul sito www.airpa.eu.
Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 - Trento
tel. 0461 492161
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia
Riprese e intervista:
https://drive.google.com/drive/folders/1dVS5V2w2nA6mamqd6_wsyVwF6Mi458DG




