Martedì, 01 Dicembre 2020 - 19:13 Comunicato 2844

Stagione turistica e sciistica dell'arco alpino
La Comunità di Lavoro Arge Alp, unita per identiche misure

I capi di governo dei Cantoni svizzeri di San Gallo, Ticino e Grigioni, degli Stati federali austriaci di Salisburgo, Vorarlberg e Tirolo, della Regione Lombardia e delle province autonome italiane del Trentino e dell'Alto Adige hanno concordato il 27 novembre 2020, su invito della Lombardia, una posizione comune sull'impatto delle misure di contenimento Covid-19 sul turismo invernale e sulla stagione sciistica nella regione alpina. "Credo sia molto significativo coordinarsi fra le dieci Regioni alpine, tanto più se consideriamo che ci sono anche tre Cantoni svizzeri. Un lavoro di coordinamento molto importante che, speriamo, possa dare qualche buon frutto, nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo per l'intero settore del turismo", ha detto l'assessore Roberto Failoni

I cantoni svizzeri, gli stati federali austriaci, le regioni italiane e le province autonome appartenenti ad ARGE ALP concordano sui seguenti punti:

1. Il turismo invernale rappresenta un elemento di grandissima importanza economica. Le regioni si impegnano a favorire un turismo invernale sicuro, fornendo ai turisti un’esperienza invernale in piena sicurezza, anche ai fini della ripresa;

2. Ogni Stato da sé valuterà la possibilità di riaprire i comprensori sciistici per il turismo invernale:

  • Di concerto con le proprie regioni
  • In base alle misure introdotte ai fini di garantire un turismo invernale sicuro
  • Tenendo in considerazione gli sviluppi della pandemia da Coronavirus

3. La necessità di rafforzare il ruolo e il contributo delle regioni alpine che devono essere coinvolte dai rispettivi Governi nazionali in questo percorso, anche per facilitare il dialogo tra i Paesi limitrofi che consenta, se e dove possibile, di:

  • condividere misure armonizzate per l’area Alpina, relativamente agli spostamenti tra Stati e Regioni e per la gestione delle misure di prevenzione, che garantiscano la totale sicurezza e un adeguato controllo dei flussi;
  • promuovere un approccio coordinato sulle misure di circolazione tra gli Stati, anche per evitare affollamenti ed assembramenti pericolosi di persone in caso di differenti modalità di riapertura tra gli Stati;

4. Avanzare una richiesta congiunta di Arge Alp ai Governi e all’Unione Europea di prevedere specifiche misure di ristoro/supporto dell’intero comparto così duramente colpito, nei territori soggetti alle restrizioni.

(fs)


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