Giovedì, 21 Maggio 2026 - 19:54 Comunicato 1443

L’investimento dell’Arma nelle nuove generazioni: tra tecnologia e tradizione

“Per il prossimo futuro vedo un’Arma moderna che però non dovrà mai perdere il contatto e la prossimità con le comunità”: ha concluso così il suo intervento il Comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo che, intervistato in Sala Depero dal giornalista Ivan Cimmarusti, ha parlato dell’investimento che l’Arma sta facendo nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione. Dai giovani, ha spiegato, ci si aspetta che accettino la sfida di rendere l’Arma ancora più vicina alle esigenze della popolazione.
L’investimento dell’arma nelle nuove generazioni: tra tecnologia e tradizione Nella foto: Salvatore Luongo. [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Con la modernizzazione, ha spiegato il generale Luongo, la criminalità non sparisce ma si adegua cercando di diventare invisibile e massimizzare così i profitti frutto di reati gravi, riciclando per esempio i proventi del narcotraffico; per contrastarla è sempre più importante seguire il flusso dei dati.

I Carabinieri, ha aggiunto, si stanno attrezzando per affrontare al meglio i fenomeni criminali emergenti puntando sulla formazione del personale - per poter operare in una realtà sempre più caratterizzata dalla digitalizzazione - e sulla capacità di attrarre i giovani anche con percorsi professionali specifici.

Oggi, ha sottolineato il Comandante generale, l’obiettivo è far sì che il personale che entra nel circuito operativo sia formato e pronto, ma c’è bisogno anche di un aggiornamento continuo.

Un ruolo importante continua a svolgerlo la Stazione che è chiamata a controllare il territorio e raccogliere informazioni utili per le investigazioni. A questa attività si affianca quella di reparti specializzati come Ris (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) e Ros (Raggruppamento Operativo Speciale) che si avvalgono di personale con capacità tecnico operative di alto livello e una formazione specialistica. I Carabinieri, ha ribadito Luongo, stanno puntando molto sulla digitalizzazione e sull’interazione di competenze specialistiche.

C’è poi il tema dell’attrattività nei confronti di giovani, che possono portare nell’Arma competenze nuove. Per essere attrattivi nei loro confronti, ha spiegato il generale, si punta su tradizione e innovazione, partendo dal bagaglio valoriale di una realtà che ha 212 anni di storia ma che accetta la sfida della modernità.

Possibilità di specializzazione e di crescita professionale sono gli strumenti su cui si sta puntando per essere attrattivi nei confronti dei giovani, anche laureati.

L’investimento in innovazione tecnologica e condivisione delle informazioni che l’Arma sta facendo si somma a quello per la mobilità sostenibile e nelle tecnologie del costruire “green” che un po’ alla volta interesseranno le diverse caserme. Anche dal punto di vista organizzativo, ha spiegato Luongo, i Carabinieri hanno introdotto novità come il settore che si occupa di Audit e Innovazione o lo spazio virtuale dove il personale può proporre idee per dare un contributo al miglioramento dell’attività; ma l’utilizzo della tecnologia, ha concluso, potrebbe prossimamente cambiare anche il modo di contattare i Carabinieri per presentare una denuncia. 

(lr)


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