La tela sarà sottoposta a un delicato intervento che sarà eseguito dal laboratorio di restauro di Enrica Vinante direttamente in una sala del museo, sotto gli occhi dei visitatori, trasformando il restauro in un'esperienza culturale viva, condivisa e didattica. Un omaggio quindi alla "Perdonanza Celestiniana", la celebrazione aquilana già riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. “Oggi, - ha sottolineato l’assessore Francesca Gerosa - a diciassette anni di distanza, il Trentino sente il desiderio profondo di ricongiungersi a L'Aquila per celebrare una ritrovata resilienza e suggellare quel legame sempre sentito come fraterno. Questo restauro si inserisce in questo progetto di scambio di opere d’arte di eccezionale valore. Non è solo un omaggio istituzionale, ma un esempio virtuoso di collaborazione che dimostra come i rapporti tra comunità offrano forza e linfa vitale anche dopo fasi critiche e momenti storici difficili”.
Il Castello del Buonconsiglio di Trento e L’Aquila sono assieme in questo scambio di opere d’arte, che è molto più di una mostra: è un atto di fratellanza istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento, il Comune dell’Aquila, la Fondazione CARISPAQ e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. Il legame che unisce il Trentino al cuore dell’Abruzzo, nato durante gli aiuti del post-terremoto del 2009, si rinnova in occasione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. “Nell’anno che vede riconosciuti gli sforzi profusi dalla città per la sua rinascita e che la rende portabandiera della cultura italiana, - ha ricordato il direttore Cristina Collettini - il Trentino le rende omaggio, portando al Castello del Buonconsiglio la pala d’altare della Basilica di Collemaggio, che suggella il momento storico in cui papa Celestino V dona alla comunità aquilana la bolla del Perdono. Due sale del percorso museale del Castello raccontano quanto duramente il territorio abruzzese sia stato provato dal sisma del 2009 e quanto altrettanto tenacemente abbia reagito. L’opera, restaurata, valorizzata in uno dei più emblematici musei provinciali del nord Italia, sarà poi restituita alla comunità in tempo per le celebrazioni della Perdonanza”.
Fotoservizio e filmato a cura del Castello del Buonconsiglio
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