Nicoletta Nones, di medaglie e premiazioni, ne ha già viste diverse da vicino. Coordinatrice del trofeo internazionale giovanile Skiri Trophy (ex Trofeo Topolino) e nipote di Franco Nones, partecipa a queste Olimpiadi come Assistant Production delle Victory Ceremony e Sport Production. E al momento dell'esecuzione degli inni nazionali non mancano i brividi: "L'emozione di posare a poca distanza dai campioni c'è – spiega Nicoletta – non lo posso negare. Il compito di assistente cerimoniere credo sia tra i più suggestivi che una persona amante dello sport possa svolgere. Ti permette di seguire le gare, entrare sulle piste dove si sfidano i campioni e in settori preclusi alla maggior parte della gente, assistere all'intrattenimento post gara e alla premiazione da vicino".
Nicoletta è una delle pochissime persone che possono toccare le medaglie prima della consegna: "Prima del cerimoniale si ha la possibilità di tenere in mano le medaglie, coccolarle un po' e riporle nei vassoi da dove saranno prelevate e messe al collo dei vincitori. Un momento molto intenso, pensando a cosa accadrà di lì a poco".
Partecipare alle cerimonie di premiazione richiede particolare disciplina e cura: "La nostra giornata – prosegue Nones - inizia almeno due ore prima della gara e termina un'ora dopo la premiazione. Per prima cosa prepariamo i vassoi sui quali si adagiano le medaglie. In seguito, assieme ad altri tre colleghi, coordiniamo le hostess che nel corso delle premiazioni porteranno i vassoi e affiancheranno le autorità e gli atleti sul podio, mentre noi ci fermiamo a 50 metri circa dai vincitori. Dobbiamo seguire un protocollo molto rigido che iniziamo a provare più volte diversi giorni prima delle gare. Ci sono posizioni estremamente precise e procedure da rispettare sia nel tragitto verso il podio sia una volta concluse le operazioni affinché tutto si possa svolgere alla perfezione senza il minimo intoppo. Anche il podio viene posizionato giornalmente sul campo gara e ha una posizione ben precisa, concordata precedentemente con i responsabili della Federazione internazionale dello Sci, fotografi e addetti alle televisioni".
Escludendo i militari che portano le bandiere issate sulle aste durante gli inni nazionali, nell'intero periodo olimpico viene impiegata una trentina di persone: "Noi coordinatori siamo in tre – conclude Nicoletta – cui vanno aggiunte sei ragazze che si alternano nelle premiazioni e diventano nove in occasione delle staffette e altri sei militari. Le hostess sono tutte della Val di Fiemme, così come i miei due collaboratori. Il resto del gruppo proviene da più lontano: Roma, per esempio, ma anche da Austria, Inghilterra, Russia, Svezia, Francia e Canada. Siamo un gruppo particolarmente affiatato, tanto che in poco tempo si è creata una bella sinergia e assieme lavoriamo molto bene".
E non è un caso che da più parti siano arrivati svariati complimenti per il loro operato.




