Vent’anni di Habitech: una missione che si rinnova
Erano tre i soci che nel 2006 hanno dato vita ad Habitech: Trentino Sviluppo, FBK e Fondazione Edmund Mach. Da allora il Distretto ha costruito un modello di riferimento nazionale per la sostenibilità del costruito, mettendo a sistema competenze tecniche, capacità di fare rete e un approccio orientato a risultati misurabili. Il ventennale non è quindi solo una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per fare il punto su un percorso che ha attraversato la crisi climatica, l’evoluzione normativa europea e la crescente centralità dei temi ESG, e per rilanciare gli obiettivi dei prossimi anni.
La giornata si è aperta con l’accoglienza degli ospiti, seguita dai saluti istituzionali. Il programma ha messo in dialogo due prospettive complementari: lo sguardo internazionale quello sul per-corso stesso di Habitech.
Ad aprire i lavori è stato Fabrizio Maronta, caporedattore, consigliere scientifico responsabile delle relazioni internazionali di Limes, con l’intervento “Il mondo ingolfato. Riflessi e prospet-tive delle crisi che attanagliano il nostro ‘estero vicino’”: un’analisi degli scenari geopolitici che intersecano le traiettorie della transizione sostenibile.
Momento centrale della giornata è stata la tavola rotonda “Le radici e la visione”, un dialogo tra la presidente Giulia Benatti e gli ex presidenti di Habitech, che ha ripercorso le scelte stra-tegiche che hanno segnato i vent’anni del Distretto e le sfide che ne hanno definito l’identità, offrendo una lettura a più voci di un percorso costruito nel tempo da chi lo ha guidato.
Giulia Benatti, presidente di Habitech: “In questi vent’anni Habitech è cambiata molto, si è evoluta, restando sempre fedele a sé stessa e allo slancio ideale da cui è nata. I traguardi raggiunti finora restano per noi un punto di partenza, non di arrivo: non ci limitiamo a consolidare gli standard esistenti, ma con-tinuiamo a lavorare in prima linea per trasformare le sfide di oggi nel nuovo punto di riferimento del mer-cato. È così che intendiamo restare una realtà all’avanguardia, sapendo anticipare, di volta in volta, quel
che verrà.”
In chiusura Serena Giacomin, fisica, climatologa, direttrice scientifica dell’Italian Climate Net-work e meteorologa Meteo Expert, ha portato sul palco l’intervento “Abitare il cambiamento: dalla crisi climatica alle scelte che contano”: un contributo scientifico sulle implicazioni pra-tiche della crisi climatica per il modo in cui progettiamo e abitiamo gli spazi.
Una storia a più voci
Momento significativo ed emozionante è stata la presentazione del libro celebrativo “Da vent’anni in viaggio verso un futuro sostenibile”, curato dal Direttore Generale Francesco Ga-speri e dalla Vicedirettrice Martina Dell’Antonio. Il volume ripercorre le tappe fondamentali della storia di Habitech attraverso il punto di vista di chi le ha vissute in prima persona e di chi, ancora oggi, continua a scriverle. L’editoriale è diventato l’occasione perfetta per guardare in-dietro con gratitudine e avanti con ambizione: una memoria viva del percorso compiuto e, in-sieme, una bussola per quello che verrà.
Così Francesco Gasperi, direttore generale: “Festeggiare i vent’anni di Habitech significa ripercorrere un viaggio che, fin dagli inizi, ci ha visti a bordo di una vera e propria nave rompighiaccio: convinti di muoverci verso territori ancora inesplorati, e consapevoli che le mete si sarebbero spostate, di volta in volta, un po’ più in là. È un percorso costruito fianco a fianco con Martina, un percorso che ha fatto dell’in-novazione e dello sguardo al futuro il tratto distintivo: la stessa energia con cui siamo partiti è quella con cui intendiamo continuare a guardare avanti”
“I vent’anni - le parole di Martina Dell’Antonio, vicedirettrice generale - raccontano il percorso di un’azienda che, da realtà giovane e alla ricerca della propria identità, è cresciuta costruendo un modo di lavorare fondato sulle persone e sulla fiducia. Guidarla oggi insieme a Francesco significa portare avanti proprio questo principio: essere, prima ancora che apparire, la bussola con cui affrontiamo le sfide dei prossimi vent’anni.”
La nuova sede: pionieri nella sostenibilità, oggi per il domani
Il ventennale arriva a pochi mesi da un passaggio altrettanto significativo per Habitech: l’inau-gurazione, lo scorso maggio, della nuova sede in Piazza Manifattura a Rovereto, all’interno della Manifattura Tabacchi. Gli uffici, interamente ristrutturati, traducono in pratica quotidiana i prin-cipi che il Distretto promuove da vent’anni, diventando un esempio concreto di sostenibilità vissuta ogni giorno negli spazi di lavoro. Casa Habitech ha ottenuto le certificazioni LEED Gold e BREEAM Very Good, oltre alla doppia certificazione ActiveScore e ModeScore, entrambe al livello Gold - un traguardo che ne fa la prima sede in Italia a raggiungere questo risultato sulla mobilità sostenibile. Il percorso prosegue ora verso la certificazione Zero Carbon dell’International Living Future Institute, con l’obiettivo di diventare il primo ufficio certificato Zero Carbon in Italia. A consegnare le targhe delle certificazioni ottenute sono stati Kay Killmann di GBCI per LEED, e Alex Georgiadis e Jessica Hadden per ActiveScore e ModeScore. Casa Habitech diventa così un laboratorio a cielo aperto di pratiche edilizie sostenibili, capace di raccontare attraverso dati misurabili ciò che per Habitech è da sempre un principio guida.
La giornata si chiude con un momento conviviale, tra apericena e accompagnamento musicale, dedicato al networking tra Soci, partner e ospiti.




