Il dato relativo alla zootecnia merita un approfondimento. Nel 2026 i danni complessivi sono stati 133: 85 hanno riguardato ovicaprini, 21 bovini, 18 equini, 8 avicunicoli e uno i cani. Nel confronto con il 2025, la riduzione è particolarmente evidente per gli equini, passati da 30 a 18 danni, e per gli avicunicoli, da 11 a 8. I danni ai bovini sono invece passati da 17 a 21, mentre quelli agli ovicaprini sono sostanzialmente stabili, passando da 88 a 85.
Proprio sui bovini, il Tavolo ha esaminato nel dettaglio la situazione. Dei 21 danni registrati nel 2026, 8 si sono verificati in Val di Sole, 7 nelle Giudicare, 2 in Vallagarina, 2 in Valsugana e 2 in Val di Ledro. Alla luce della concentrazione degli eventi in alcune aree, è stato ricordato come in Val di Sole siano state posizionate le trappole a tubo con l’obiettivo di catturare e munire di radiocollare l’orso (o forse gli orsi) responsabili delle predazioni nelle zone di Peio e Vermiglio. L’identificazione certa e il monitoraggio degli esemplari sono infatti necessari per poter procedere con le eventuali azioni di gestione previste dal Pacobace (Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali).
Per quanto riguarda invece gli avvistamenti sul Monte Bondone, dove nel corso dell’estate sono stati numerosi gli avvistamenti di un giovane esemplare di orso, è stato specificato come non siano stati registrati comportamenti pericolosi nei confronti delle persone e che dovrà proseguire l’impegno fattivo nel posizionamento di cassonetti anti-orso per ridurne l’effetto attrattivo verso i selvatici.
Il Tavolo ha inoltre affrontato il tema della gestione del lupo e della futura possibilità di definire forme di controllo della specie, anche alla luce di quanto potrebbe essere consentito dall’evoluzione del quadro normativo.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sullo status delle popolazioni: per l’orso, il dato preliminare relativo alla riproduzione nel 2026 indica la presenza di 13-15 cucciolate, mentre un solo esemplare è stato rinvenuto morto, in Val Marcia, lo scorso 15 aprile. Per quanto riguarda il lupo, il monitoraggio conferma la registrazione delle prime riproduzioni; da inizio 2026 sono stati rinvenuti 14 esemplari morti. Non emergono invece novità di particolare rilievo per lo sciacallo dorato, mentre per la lince non si registrano segnalazioni per il quarto anno consecutivo.




