«I Giochi di Agraria rappresentano un’importante occasione di confronto tra scuole, territori e competenze - sottolinea il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Manuel Penasa. Un’esperienza che unisce formazione, pratica e relazioni».
L’evento si è aperto mercoledì 6 maggio con l’accoglienza presso l’Istituto e i saluti istituzionali alla presenza del sovrintendente scolastico provinciale, Giuseppe Rizza. Il cuore della competizione è stata la prova scritta computer-based della durata di tre ore. Una sfida impegnativa, composta da ben 120 quesiti a risposta multipla che hanno richiesto un'immersione totale nelle discipline caratterizzanti il percorso di studi. I futuri periti agrari sono stati chiamati a dimostrare non solo solide nozioni mnemoniche, ma soprattutto spiccate capacità di analisi e di problem-solving applicate ai contesti tecnici del settore.
I ragazzi si sono sfidati anche con prove pratiche nei laboratori di chimica e scienze, con esercitazioni nei campi delle biotecnologie agrarie, delle produzioni vegetali e della trasformazione dei prodotti.
Non sono mancate le attività sul territorio: accanto alle visite ai vigneti e alla cantina didattica della FEM, si sono svolti incontri di approfondimento presso le principali realtà produttive, tra aziende vitivinicole, distillerie e consorzi frutticoli.




