Domenica, 27 Giugno 2021 - 08:53 Comunicato 1674

Domani il terzo incontro sulla politica di coesione dal titolo “Un Trentino più verde”
Fondi strutturali, le politiche della Provincia per agganciare il Green Deal

Continuano gli incontri relativi al confronto partenariale sulla politica di coesione 2021 – 2027. Domani lunedì 28 giugno è la volta del terzo incontro dal titolo “Un Trentino più verde”. Saranno presenti e interverranno, tra gli altri, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, il vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina, l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi e il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti.

Palazzo Provincia autonoma di Trento [ Foto Paolo Pedrotti - Archivio Ufficio Stampa CCBY-NC]

Al centro dell’incontro ci saranno i temi della transizione ambientale e delle politiche da mettere in campo all’interno di quanto la Ue chiede sul fronte del Green Deal investendo in tecnologie pulite e puntando ad azzerare le attività che impattano sul clima.
Verranno presentati alcuni progetti in questo senso relativi alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’aumento delle rinnovabili, alla mobilità sostenibile, alla gestione del rischio idrogeologico come pure dell’efficientamento energetico. Gli incontri, di cui quello di lunedì è il terzo di quattro, sono propedeutici all'elaborazione dei programmi dei fondi strutturali per il periodo 2021-2027 che per il Trentino valgono 340 milioni di euro. Il FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - e il FSE plus - Fondo Sociale Europeo plus - finanziano investimenti materiali ed immateriali per la crescita e lo sviluppo dei territori in settori chiave come la ricerca, l’innovazione e la competitività delle imprese, l’ambiente, l’efficienza energetica e la prevenzione del rischio, l’istruzione e la formazione, l’occupazione e l’inclusione sociale.

Il confronto promuove il partenariato locale nella fase di impostazione delle strategie e delle priorità di intervento dei fondi, garantendo un processo partecipativo ampio. Rappresentanti di istituzioni pubbliche, parti sociali ed economiche e della società civile, sono stati invitati a dare il loro contributo al fine di focalizzare in modo puntuale i fabbisogni del territorio e valorizzare al massimo l’impatto dei fondi.

Al termine del percorso la Provincia autonoma di Trento sarà chiamata a presentare, in via preliminare, la proposta di programmi alle istituzioni europee per avere un primo parere sulla coerenza della strategia provinciale sugli obiettivi fissati da Bruxelles. La giunta provinciale affinerà i due Programmi operativi, uno per il Fondo Sociale Europeo Plus e uno per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per poi presentarli ufficialmente a Bruxelles per l’approvazione definitiva in autunno.

(ac)


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