“Le giornate del festival continuano ad ampliarsi, segno della crescita di una manifestazione che oggi rappresenta un grande motivo di orgoglio per il Trentino. Il nostro territorio è noto oggi come una realtà di autonomia, innovazione e ricerca, ma non è sempre stato così: alla fine dell’Ottocento molti trentini erano costretti a emigrare, come testimoniano ancora oggi le comunità trentine presenti in Brasile e unite anche attraverso tradizioni come i cori a cui abbiamo assistito oggi grazie alla Sosat. È la dimostrazione di un territorio che nel tempo è cresciuto con impegno e sacrificio. Oggi poter ospitare interlocutori nazionali e internazionali del mondo economico, finanziario, industriale e diplomatico conferma il ruolo sempre più centrale che il Trentino e questo festival stanno assumendo”, ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel saluto di apertura.
Nel corso della cerimonia inaugurale, moderata dalle giornaliste Marta Cagnola e Filomena Greco, è stato ricordato Giampaolo Pedrotti, storico capo ufficio stampa della Provincia di Trento, scomparso lo scorso 7 maggio. La sua figura e il suo contributo all’organizzazione e alla comunicazione del Festival sono stati ricordati attraverso un filmato realizzato dall’Ufficio stampa della Provincia di Trento e proiettato durante l'evento inaugurale. “Oggi sarebbe qui con noi a organizzare il suo staff, che per la prima volta è al festival senza di lui”, ha specificato il presidente Fugatti.
Assieme a Giampaolo Pedrotti è stato ricordato anche l’economista Edmund Phelps, mancato lo scorso 15 maggio.
In apertura dell’evento inaugurale, è stato trasmesso il messaggio video della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: “Possiamo essere orgogliosi all’Europa che abbiamo costruito insieme - ha detto - siamo una superpotenza dei diritti e rimaniamo uno dei migliori posti al mondo dove vivere. I giovani europei oggi indicano il costo della vita come una delle maggiori sfide da affrontare e l’Europa deve fare di più per dare risposte concrete. Il Parlamento ha raccolto la sfida per rafforzare competitività e unificare il nostro mercato unico. Il prossimo bilancio sarà l’occasione per concentrarsi anche sui giovani. Abbiamo bisogno di coraggio per rafforzare la nostra cooperazione politica e il momento è ora”.
Maria Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo 24 Ore, ha quindi evidenziato come “a Trento sia stato creato un salotto aperto al confronto, dove competenze, professionalità e visioni differenti possono dialogare tra loro”. “Quest’anno - ha aggiunto - abbiamo voluto dedicare particolare attenzione ai giovani, perché crediamo sia fondamentale offrire loro strumenti e occasioni di crescita. È una responsabilità che sentiamo fortemente come Gruppo 24 Ore: contribuire a formare pensiero critico e consapevolezza nelle nuove generazioni”.
Il direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, nonché presidente del Comitato scientifico del Festival dell’Economia di Trento, Fabio Tamburini, ha evidenziato come “il tratto distintivo di questo festival è che appartiene ai giovani: abbiamo fatto una selezione per portare dei giovani che non stanno in platea, ma dalla parte dei relatori”. “Questo è un momento difficile - ha precisato - per chi deve costruirsi l’esistenza, in un mondo in cui soffiano venti di guerra, vengono compiute atrocità impensabili e abbiamo una concentrazione di potere che non c’è mai stata nella storia basata su tecnologia avanzata e analisi di dati. Cercheremo di affrontare tutti questi temi, ricordando come a noi la guerra non piace: ci piace il dialogo e il confronto”.
"Ogni anno ci interroghiamo su quali novità portare al Festival, e ciò che vediamo in questi giorni è il risultato di un lavoro corale che dura tutto l’anno che investe tutto il Gruppo Il Sole 24 ORE, ma è un lavoro a quattro mani, con le istituzioni Trentine e Trentino Marketing. Dietro questa manifestazione c’è una squadra coesa che lavora con impegno e visione condivisa. Ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere i giovani in modo sempre più attivo, ascoltando le loro voci e le loro idee, perché il futuro appartiene soprattutto a loro e noi possiamo solo accompagnarne e interpretarne le esigenze. Oggi possiamo dire che questo non è più solo il Festival di Trento, è diventato davvero un patrimonio di tutti", ha quindi inteso specificare l'amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 ORE, Federico Silvestri.
“L’Università di Trento è parte integrante di questo territorio e lo è da oltre sessant’anni. Un tempo da queste terre si partiva, oggi invece molti giovani arrivano qui per studiare e costruire il proprio percorso formativo. Oggi, l’Università contribuisce direttamente all’organizzazione del festival, con il coinvolgimento degli studenti. Per renderli davvero protagonisti bisogna però ascoltare la loro voce e comprendere le loro aspettative sul futuro”, le parole del rettore dell'Università di Trento, Flavio Deflorian.
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha invece richiamato l'attenzione su come il Festival rappresenti a pieno titolo l’identità della città di Trento. “Ascoltare il coro della Sosat - ha spiegato - è per noi trentini un forte richiamo alla nostra identità, ma è anche una metafora significativa di cooperazione e comunità. La nostra storia ha contribuito a costruire questa vocazione: il prossimo anno celebreremo i 1.000 anni dalla fondazione del Principato vescovile, testimonianza di un territorio che nel tempo ha saputo sviluppare apertura e capacità di dialogo. Trento, pur essendo una città di montagna, ha maturato una forte vocazione internazionale e culturale. Siamo felici di vedere una città che cresce grazie alla presenza dei giovani e che, anche attraverso l’università, ha trovato con chiarezza la propria identità e prospettiva futura”.
Il successo del Festival dell’Economia di Trento, è stato invece ricordato da Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, è dovuto al lavoro corale di istituzioni, volontari e singoli cittadini. "Colgo questa occasione per ringraziare tutta la macchina organizzativa che lavora già da un anno sull'evento, in un contesto di grande sintonia tra le istituzioni trentine e il Gruppo 24 ORE. Durante il Festival sono quasi 500 le persone impegnate a garantire un palinsesto sempre più ricco e robusto, ulteriormente rafforzato quest'anno dall'aggiunta del mercoledì. Un ringraziamento va anche alle istituzioni, ai volontari, a chi lavora nelle nostre aziende e alle Forze dell'Ordine, che ci consentono di operare con serenità. Ritengo che il messaggio condiviso da Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ci debba spingere a riflettere sull'idea di un orgoglio europeo consapevole, accompagnato dal coraggio di prendere in mano il nostro futuro, senza considerarlo ineluttabile o lasciarlo nelle mani di altri.Esistono diversi futuri possibili e spetta a noi scegliere, come hanno colto anche i giovani in questi primi incontri. Consapevolezza e conoscenza sono alla base di decisioni giuste e, in questa direzione, il Festival vuole dare il proprio contributo", ha spiegato.
L'inaugurazione è stata inoltre arricchita da un intervento del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha conversato con la giornalista Tonia Carolano sul tema “Cuori inquieti: i giovani e la società contemporanea”.




