Domenica, 04 Agosto 2019 - 12:13 Comunicato 1873

Assieme a molti frutticoltori soci anche il vice presidente e assessore alla cooperazione Mario Tonina
Festa a Caldonazzo per i 50 anni della Cofav

La cooperativa Cofav (Consorzio frutticoltori Alta Valsugana) di Caldonazzo ha festeggiato i suoi primi 50 anni. Ieri presso il magazzino di Viale Trento a Caldonazzo la "festa di compleanno" con il vicepresidente e assessore alla cooperazione Mario Tonina, la presidente della Cooperazione trentina Marina Mattarei, i presidenti di Apot e de La Trentina ed i vertici della Cofav. Usufruendo di un finanziamento di 800.000 euro sulla misura 4.2.1 “trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli” del PSR 2014 – 2020 che ha coperto il 40 per cento della spesa massima ammessa (2 milioni di euro) , la cooperativa COFAV ha recentemente ultimato la realizzazione di un nuovo impianto frigorifero centralizzato e il rifacimento delle proprie celle frigorifere.

Cinquant'anni fa non era certo stato facile dare vita a quella che è stata chiamata "l'avventura" della Cofav. Lo hanno ricordato, non senza emozione due dei soci fondatori ancora in vita, Alfonso Martinelli e Luca Mittempergher, ma i valori di allora - come ha detto il sindaco di Caldonazzo Giorgio Schmidt - "sono gli stessi valori che ci guidano oggi". E proprio questo è stata la festa della Cofav, l'occasione per riaffermare - lo hanno fatto nei loro interventi, conclusi da una breve esibizione del Coro La Tor che ha anticipato la visita ai nuovi impianti della "sala del freddo", sia il presidente del cda della cooperativa, sia i presidenti di Apot, Ennio Magnani, che Marina Mattarei, ai quali si è aggiunta la riflessione del vicepresidente e assessore alla cooperazione. 

"Se oggi noi possiamo presentare il Trentino così com'è - ha affermato Mario Tonina - è grazie alla Cooperazione oltre che alla nostra Autonomia. Momenti come questo sono importanti e servono per guardare al domani, ad un futuro che esalti oggi come in passato lo spirito di collaborazione, quell'orgoglio che permise cinquant'anni fa di dare vita in Valsugana a questa cooperativa e che consente oggi di immaginare e perseguire nuovi traguardi". Tonina ha anche parlato del rapporto fra Provincia e Cooperazione - "un rapporto che sarà ulteriormente rafforzato con un nuovo protocollo che sarà sottoscritto a breve" - richiamando l'importante contributo dato dalla Federazione della Cooperazione trentina in occasione degli Stati Generali della Montagna. "Come Giunta provinciale - ha concluso il vicepresidente - noi saremo sempre pronti ad accogliere le istanze di quanti vorranno proporre progetti di sviluppo, perché la Cooperazione deve continuare ad essere quel punto di riferimento per gli agricoltori e la comunità che è sempre stato".  

Contesto storico e commerciale

Il Consorzio Frutticoltori Alta Valsugana è stato costituito il 5 ottobre del 1966 e la costruzione della sede è iniziata nell’anno 1967 mentre nel 1968 ha avuto luogo il primo conferimento. La capienza iniziale prevista era di 70.000 q.li, il primo conferimento del 1968 è risultato poco superiore ai 45.000 q.li di cui più del 65% era riferito a pere, mentre la Golden era rappresentata da un 24%. I risultati positivi dei nuovi impianti di Golden Delicious hanno esteso la coltura della stessa varietà nel comune di Caldonazzo e nei comuni limitrofi dove sono ubicate le aziende dei soci. Nell’anno 1977 si è proceduto ad un ulteriore ampliamento della struttura fino ad arrivare al quantitativo di 105.000 q.li; un continuo aumento della produzione ha reso necessario un ulteriore ampliamento della struttura negli anni 1993-94 fino ad arrivare alla capienza attuale di 165.000 q.li. La cooperativa Cofav al momento conta 125 soci e l'ultimo conferimento (2018) è stato pari a 220.426 q.li.

La Cooperativa aderisce al Consorzio “La Trentina”, nato nel 1989 con lo scopo di coordinare il lavoro delle diverse cooperative distribuite sul territorio provinciale. La produzione del Consorzio è principalmente destinata al consumo fresco mentre una quota marginale, rappresentata soprattutto da prodotto danneggiato dalle avversità atmosferiche, è indirizzata alla trasformazione industriale. Le mele sono commercializzate in tutte le regioni d’Italia e nella maggior parte dei Paesi europei. La produzione viene commercializzata con il marchio "La Trentina" al quale è stato riconosciuto il Marchio “Qualità Trentino”. Sotto il profilo della commercializzazione è stata avviata con lo scorso anno la collaborazione con APOT per la commercializzazione della produzione de La Trentina e di Melinda da parte di un unico soggetto.

(cz)


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