“Le Pro Loco costituiscono una risorsa insostituibile per le nostre realtà locali, capaci di mantenere vive le tradizioni popolari, stimolare la socialità e unire persone di tutte le età in un forte senso di appartenenza comune. A dare forza e stabilità a questa fitta rete di volontariato interviene la Federazione delle Pro Loco, l’ente centrale che ne cura il coordinamento, la tutela e la rappresentanza istituzionale. A conferma del valore strategico di questo presidio territoriale, la Giunta provinciale ha destinato, lo scorso marzo, oltre un milione di euro per il finanziamento delle attività di animazione turistica e valorizzazione delle risorse locali 2026 delle associazioni Pro Loco. Grazie a questo importante stanziamento e alla guida della Federazione (a cui la Provincia assegna annualmente più di 400.000 euro per l'importante attività svolta), le singole realtà sul territorio possono operare con maggiore efficacia, garantendo l'accoglienza, la crescita culturale e l'inclusione sociale all'interno di comunità sempre più solide, attrattive e solidali", ha affermato durante l'assemblea Failoni.
Nella sua relazione annuale, la presidente Monica Viola ha avuto modo di evidenziare come “in momenti storici complessi dal punto di vista degli equilibri politici internazionali, come della coesione sociale, il valore del volontariato, della partecipazione e della vicinanza alle persone assume un significato ancora più profondo. Credo che anche l’esempio che ciascuno di noi riesce a dare all’interno delle proprie comunità sia fondamentale. Perché ogni volta che una volontaria o un volontario sceglie di dedicare tempo, energie e passione agli altri, lancia un messaggio importante: stare insieme, prendersi cura dei luoghi e delle persone, costruire relazioni autentiche ha ancora un valore enorme. Le Pro Loco rappresentano da sempre un presidio di comunità. Sono luoghi nei quali si custodiscono le tradizioni, si valorizzano le identità locali e si creano occasioni di incontro e di condivisione. Le nostre radici sono profonde: nascono dalla passione, dal senso di appartenenza e dalla volontà sincera di mettersi al servizio del territorio. Ed è proprio partendo da queste radici che dobbiamo guardare al futuro”.
Il 2025 è stato un anno positivo per la Federazione trentina Pro Loco, che, come espresso dalla presidente Monica Viola nel corso dell’assemblea, ha vissuto un anno caratterizzato da un profondo mutamento per il mondo Pro Loco. In primis, il comparto delle Pro Loco trentine ha potuto beneficiare di un aumento sia dei finanziamenti alle singole Pro Loco (contributi cresciuti del 18% in media per Pro Loco ), ed il riconoscimento di un ulteriore contributo per gli eventi di carattere sovralocale, di cui hanno beneficiato 13 Pro Loco trentine.
La riforma del Terzo settore, insieme ad un aumento notevole delle associate (5 nuove Pro Loco sono nate solo nell’ultimo mese, portando il numero complessivo delle Pro Loco trentine ad oggi a 240), ha portato la struttura della Federazione a dover trovare un nuovo equilibrio al fine di continuare a garantire agli associati servizi qualificati: e quindi, maggiore attenzione alle Pro Loco costituende, potenziamento della Formazione continua, e nuovi strumenti di lavoro per le Pro Loco, come un nuovo e più efficiente programma di bilancio aggiornato alle nuove normative in materia fiscale.
A queste attività di assistenza operativa si sono affiancate le attività di indirizzo ed ispirazione, da sempre molto care alla Federazione: in particolare, il 2025 è stato l’anno dell’impegno sul fronte dei progetti culturali, con la partecipazione al Censimento nazionale del patrimonio culturale immateriale promosso da UNPLI curato da UNPLI in collaborazione con il Ministero della Cultura (www.radicicultirali.it), che ha portato alla schedatura di oltre 80 patrimoni culturali immateriali legati alle Pro Loco. E poi, l’organizzazione del convegno “Il patrimonio che vive” (15 - 16 novembre 2025), che ha portato esperti da tutta Italia a Trento per approfondire il tema del legame tra patrimoni culturali immateriali (sagre, feste tradizionali, riti, usanze come le desmalgade e molto altro), le Pro Loco e le comunità.
Il quadro finanziario della Federazione restituisce un ente in salute, con un saldo sostanzialmente alla pari, composto da entrate per 487.844 euro, quasi tutte da attribuire a contributo della Provincia), e costi poco inferiori (481.696 euro). Le principali voci di spesa sono quelle per il personale della struttura e per l’offerta di servizi agli associati.
All'assemblea sono intervenuti anche Martina Ferrai, sindaca Borgo Valsugana, Claudio Ceppinati, presidente Comunità di Valle Valsugana e Tesino, Denis Pasqualin, presidente Apt Valsugana Lagorai, Arnaldo Dandrea, presidente Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Stefano Modena, della Fondazione Valtes, e Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli. "Questo - ha affermato La Spina - è un anno importante dal punto di vista fiscale per le Pro Loco. Il compimento della Riforma del terzo settore, avviata nel 2017 e che entra a regime con la fiscalità a gennaio di quest’anno (UNPI sta lavorando per creare un sistema che agevoli questo passaggio), ha dato un importante nuovo impulso al nostro mondo, in particolare quali soggetti che organizzano le sagre, in virtù della loro natura di attività di interesse generale. Non dobbiamo avere paura delle novità: la riforma del terzo settore è un’opportunità da cogliere che incentiva la parte migliore delle Pro Loco: la co progettazione , il lavoro sui valori comuni, la partecipazione e la coesione sociale".




