Giovedì, 03 Ottobre 2019 - 10:24 Comunicato 2350

Nella serata di ieri a Madonna di Campiglio la festa dei 90 anni del celebre alpinista
Failoni: “Cesare Maestri è patrimonio dell’alpinismo e del Trentino”

“Cesare Maestri rappresenta l’anima migliore della storia dell’alpinismo. Grazie alle sue scalate ha disegnato sulle pareti delle Dolomiti e delle Alpi e, più in generale, di altri continenti alcune tra le più belle vie di arrampicata ed ha condizionato in positivo l’evoluzione di questa specialità. Maestri è stato soprattutto una persona coerente che ha creduto e portato avanti i suoi valori, dividendo fino all’ultimo e in maniera straordinaria la propria vita con la moglie Fernanda. Oggi non potevo mancare alla festa di Cesare perché lui è patrimonio dell’alpinismo e del Trentino. Buon compleanno Cesare”. L’assessore all sport e turismo, Roberto Failoni, ha salutato così Cesare Maestri che ieri ha festeggiato a Madonna di Campiglio i suoi 90 anni. Ieri alla Sala della cultura c’erano tutti: i suoi compagni di scalata, la sua famiglia, guide alpine e alpinisti, e soprattutto la sua Campiglio. Commosso, l’anziano alpinista ha ringraziato tutti: “Mi avete fatto un grande regalo, grazie per il vostro affetto. Vi voglio bene”.

C’erano proprio tutti ieri a Madonna di Campiglio a festeggiare Cesare Maestri, il “Ragno delle Dolomiti”, e i suoi 90 anni di vita e di storia. La Sala della Cultura era gremita come poche volte era successo e quando l’anziano alpinista ha varcato la soglia è partito, spontaneo, un lungo applauso. Cesare Maestri era davvero commosso di fronte a tanto affetto. Sul palco c’erano, ad attenderlo Carlo Claus e Ezio Alimonta, suoi compagna storici di cordata; Valter Vidi a rappresentare la sua seconda famiglia, le guide alpine di Madonna di Campiglio; e il presidente del Trento Film Festival; Mauro Leveghi. Ad accogliere il Ragno delle Dolomiti c’erano anche amministratori ed operatori turistici: Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo; Tullio Serafini, presidente dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo e Rendena, e Francesco Bosco, direttore generale di Funivie Madonna di Campiglio. In sala numerosi erano anche gli alpinisti. Uno su tutti, Sergio Martini, il settimo uomo al mondo e il secondo italiano, dopo Reinhold Messner, ad aver scalato tutte i quattordici 8 mila metri in Himalaya. E proprio Messner ieri ha inviato a Maestri un telegramma di felicitazioni.

A Madonna di Campiglio, per il grande omaggio a Cesare, c’era anche l’intero Trentino, rappresentato dall’assessore provinciale al turismo e sport, Roberto Failoni: “Hai fatto grande l’alpinismo - ha aggiunto Failoni - con le tue imprese. L’occasione del tuo compleanno mi consente di ribadire l’impegno personale e della giunta provinciale a continuare a lavorare, accanto alle guide alpine e alla gente di montagna, per garantire un futuro al movimento alpinisitico e alle professioni di montagna”.

Nel corso della serata è stata presentata anche l'anteprima del docufilm "Le vie del Cesare" al quale sta lavorando il giovane alpinista campigliano Silvestro Franchini, insieme a Matteo Pavana (filmmaker) e Marco Benvenuti (produttore). Il documentario  qui il link all’anteprima http://www.motionstudio.it/progetti/cesare/ -  comprende anche un'ampia intervista al grande alpinista trentino, filmati storici e nuove riprese lungo le vie aperte da Maestri sulle Dolomiti. "Molte di queste – spiegano gli ideatori – sono tutt'oggi poco conosciute. Attraverso questa video-produzione cerchiamo anche di comprendere le motivazioni dell'alpinismo del passato mettendole a confronto con quelle di oggi. L'obiettivo è raccontare le scalate dolomitiche di Cesare e illustrare come esse sono viste e percorse ai nostri giorni”.

Fotoservizio a cura dell'Ufficio stampa.

(pff)


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