In occasione dell’Earth Hour – Ora della Terra , l’iniziativa globale promossa dal WWF in programma sabato 28 marzo 2026 dalle 20.30 alle 21.30, la Fondazione Bruno Kessler parteciperà, sottolineando un impegno per la sostenibilità che non si limita a un’ora simbolica, ma rappresenta una pratica quotidiana consolidata.
Dal 2007 FBK ha ridotto i propri consumi energetici adottando strategie di efficientamento per tutti gli impianti elettrici, termici e idraulici a servizio degli edifici e dei laboratori. Questo risultato è stato possibile grazie alla sostituzione e all’ammodernamento degli impianti stessi, nonché all’impiego di pompe di calore che consentono la produzione di freddo con recupero della componente termica.
In questo modo i consumi si sono ridotti di circa il 40% anche se le attività di ricerca sono triplicate: da 150 impianti nel 2007 a 460 impianti nel 2026.
In particolare, tra le azioni concrete applicate in maniera continuativa ci sono:
- spegnimento sistematico degli impianti tecnologici durante le ore notturne e nei fine settimana, con funzionamento ridotto al minimo per quelli indispensabili ai laboratori;
- utilizzo di sensori e sistemi intelligenti di monitoraggio per ottimizzare in tempo reale la gestione energetica degli edifici;
- spegnimento dell’illuminazione perimetrale dalle ore 23.00, garantendo sicurezza attraverso tecnologie avanzate;
- progressiva sostituzione degli impianti con soluzioni a energia pulita, come pompe di calore elettriche al posto delle caldaie a gas, con azzeramento delle emissioni di NOx e di particolato.
Questi obiettivi sono mappati anche nel primo Piano di Sostenibilità della Fondazione, pubblicato nel 2025: un documento programmatico che raccoglie in maniera sinergica gli obiettivi e le 71 azioni che FBK sta adottando per integrare ulteriormente la sostenibilità nelle proprie attività. “FBK abbraccia i principi della sostenibilità e li riflette lungo due traiettorie – ha commentato Sara Stemberger, ricercatrice al Centro Sustainable Energy di FBK e parte del team del Centro che ha coordinato lo sviluppo del Piano – una traiettoria verso l’esterno, legata all’impatto che la Fondazione, attraverso i risultati della sua ricerca e dell’innovazione tecnologica; una traiettoria d’azione interna rivolta al costante perfezionamento dei processi e delle iniziative che garantiscono la sostenibilità nell’utilizzo delle grandi infrastrutture e nell’organizzazione delle tante attività”.
Luigi Crema, direttore del Centro Sustainable Energy ha dichiarato: “Al Centro Sustainable Energy vediamo ogni giorno come la sostenibilità non sia solo un obiettivo, ma un metodo di lavoro. La riduzione dei consumi e delle emissioni nelle nostre infrastrutture va di pari passo con lo sviluppo di nuove tecnologie per la transizione energetica. Questo doppio livello – operare in modo sostenibile e allo stesso tempo abilitare soluzioni per il sistema energetico – è ciò che consente a FBK di contribuire concretamente alla costruzione di un futuro energetico più efficiente, resiliente e decarbonizzato”.
Il Piano è quindi uno strumento che descrive un percorso strutturato e dinamico, orientato al miglioramento continuo ai temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance (termini che compongono l’ormai diffuso acronimo ESG).
La partecipazione all’Earth Hour rappresenta quindi per FBK non un’azione isolata, ma un’occasione per condividere un percorso già in atto da anni e per ribadire il proprio impegno continuo verso la sostenibilità e l’innovazione responsabile.




