Venerdì, 03 Maggio 2019 - 11:11 Comunicato 914

Menzione speciale per 'Beloved- Delband' di Yaser Talebi
E' per "La regina di Casetta" di Francesco Fei il premio speciale Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO -Trento Film Festival

"Il film documenta una particolare consapevolezza da parte dei giovani dell’unicità di territori apparentemente marginali, ma che in realtà costituiscono la spina dorsale dell’intero Paese. Quella realtà che la ragazza definisce 'luogo magico', resistendo alla tentazione di seguire l'esempio dei tanti abitanti che nei decenni scorsi hanno abbandonato quei luoghi. Gregoria diventa così il simbolo delle comunità montane che vivono certo in condizioni disagiate ma sono custodi e sentinelle di un territorio fragile", è parte della motivazione del premio istituito da Fondazione Dolomiti UNESCO e SAT-Società degli Alpinisti Tridentini per il film che meglio documenti la consapevolezza rispetto agli eccezionali valori universali UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio

Al cinema Modena, con Sergio Fant responsabile del programma cinematografico del Trento Film Festival, a premiare il regista Francesco Fei per la realizzazione del film che ha vinto la terza edizione del premio, c'erano: Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO e Anna Facchini presidente della SAT-Società Alpinisti Tridentini. La direttrice Morandini ha portato il saluto del vicepresidente della Provincia autonoma che è anche vicepresidente della Fondazione Dolomiti UNESCO. La Giuria: Marcella Morandini (presidente), Annibale Salsa, Mariacarla Failo e Riccardo De Carli. Il premio è di 1000 Euro. Mariacarla Failo ha letto la motivazione del premio speciale Dolomiti UNESCO. "La regina di Casetta", è stato ricordato da Sergio Fant, è vincitore anche del Festival dei Popoli di Firenze.

"Una storia semplice quella di Gregoria, ragazza di 14 anni, seguita per l'arco di un anno, nel momento in cui la vita richiede una delle scelte più difficili: abbandonare il proprio piccolo paese dell’Appennino per proseguire gli studi in città, oppure sobbarcarsi la fatica di lunghe e disagiate trasferte quotidiane. ... Una bella storia, semplice e vera, di amore e attaccamento. L’essenziale colonna sonora, composta quasi esclusivamente dai rumori della natura, si pone in sintonia con le immagini e la semplicità del racconto. Si inseriscono bene anche i versi di Dino Campana, che soggiornò per qualche tempo nella frazione di Casetta di Tiara, l’altra ‘protagonista’ del film", queste le frasi che completano la motivazione del premio speciale.

Dunque all'italiano Francesco Fei e all'iraniano Yaser Talebi rispettivamente il premio speciale e la menzione che recita: "Molto interessante per gli aspetti etnografici che richiamano tratti culturali affini alle culture alpine. La dimensione agro-pastorale viene posta in evidenza anche con l'ausilio di un pregevole apparato fotografico ed i paesaggi rappresentati pongono nella giusta evidenza l'alternanza fra natura e vita umana in coerenza con le motivazioni del Premio. Risalta, in particolare, il valore dell'unità delle culture montane nella diversità dei territori, la dimensione universale della montagna e le peculiarità locali".

(fs)


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