Martedì, 17 Dicembre 2019 - 11:50 Comunicato 3264

Alla FEM la cerimonia di attivazione del nuovo corso di dottorato con UniTrento
Dottorato di ricerca a San Michele, il benvenuto a 28 studenti di 16 nazioni

La Fondazione Edmund Mach ha dato il benvenuto tra ieri e oggi a 28 nuovi studenti di dottorato, di cui 22 iscritti al neonato corso di dottorato di ricerca in Scienze Agroalimentari e Ambientali offerto dall’Università di Trento in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e gestito dal Centro Alimentazione Agricoltura e Ambiente (C3A) e sei iscritti presso università presenti in Italia e all’estero.
Gli studenti provengono da tutta Europa ma anche da aree extra europee: Cina, Cile, Etiopia, Francia, Germania, India, Libano, Turchia, Slovenia, Romania, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Pakistan, Nepal, Sud Africa, Messico. Nella due giorni hanno esposto i loro progetti di ricerca all’avanguardia nelle attività di riferimento della Fondazione Mach: agricoltura, alimenti e ambiente. La cerimonia è avvenuta alla presenza della della direttrice del Centro Agricoltura alimenti Ambiente, Ilaria Pertot e della dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Annapaola Rizzoli.

I temi che gli studenti affronteranno nei loro progetti di ricerca riguardano l’analisi e il controllo delle specie invasive di insetti, l’evoluzione genomica della zanzara, ricerche sull’approccio innovativo alla scoperta di nuovi biofungicidi sostenibili a basso impatto contro le malattie delle piante, Ma anche analisi delle proprietà fisico-chimiche e sensoriali degli alimenti alla misurazione dell'effetto degli alimenti ricchi di polifenoli sul microbiota intestinale, studi sull’alterazione del microbiota e la sua resilienza, analisi di prodotti a basso contenuto di lattosio in relazione alla salute umana, lo studio di tecniche di monitoraggio dell’ecosistema alpino, la diversità genetica della popolazione di gallo cedrone, la storia genetica della razza bovina Rendena, la conservazione della genomica dell’ittiofauna alpina in via di estinzione e l'impatto delle attività umane sugli ecosistemi alpini.
Nel 2019 la FEM ha cofinanziato 14 borse di studio a copertura del percorso di dottorato di ricerca avviato nell’ambito delle attività del C3A e 37 borse per percorsi di dottorato di ricerca relativi a progetti proposti in collaborazione con università e sponsor italiani e stranieri.
La FEM ha stipulato convenzioni con università presenti nel territorio italiano e all’estero (Università degli Studi di Ferrara, Università Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trento, Università degli studi di Milano, Università degli Studi Federico II di Napoli, Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia, Università La Sapienza di Roma, Università degli Studi del Molise, Cork University, Berkeley University, Wageningen University, Università Cattolica del Sacro Cuore), enti di ricerca italiani e stranieri (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, Parco dello Stelvio) e aziende private (New Zeland Plant Institute, Ionicon, Enza Zaden, Biological Products for Agriculture, Cavit, Foundation BBCA onlus, Consorzio Grana Padano, Assomela, Istituto Zooprofilattico Sperimenta dell’Abruzzo e del Molise, Università degli Studi di Padova, CNR ), creando una solida rete di collaborazione internazionale con il mondo accademico, gli enti di ricerca ed il settore privato.
La partecipazione delle aziende al co-finanziamento delle borse di studio e la disponibilità ad ospitare il dottorando presso i loro laboratori in qualità di hosting laboratory favoriscono gli scambi fra il settore pubblico e il settore privato nell’ambito della ricerca e agevola l’inserimento del dottorando nel mondo dell’industria. Il successo del programma di dottorato è confermato dalla percentuale di occupazione dei dottorandi; l’80% degli studenti che hanno conseguito il titolo hanno trovato occupazione presso enti prestigiosi sia nel mondo dell’accademia sia nel mondo del settore privato. (sc)

(sc)


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