Venerdì, 02 Ottobre 2026 - 20:59 Comunicato 2894

Dea, operazione rilancio con Giuntoli e Zappacosta

Il Direttore sportivo Cristiano Giuntoli e il difensore Davide Zappacosta hanno raccontato ii segreti e la filosofia dell’Atalanta, straordinaria realtà calcistica italiana che quest’anno è ripartita per affrontare un nuovo percorso sportivo e organizzativo con il tecnico Maurizio Sarri e con cinque, o se vogliamo sei, nuovi acquisti, vista la riconferma di Ederson.
Una nuova Dea Nella foto: Andrea Elefante; Cristiano Giuntoli; Davide Zappacosta [ HOLNEIDER Alessandro]

Da quindici anni, ovvero da quando la famiglia Percassi è tornata a riprendersi la gestione societaria, l’Atalanta si è sempre contraddistinta per la dinamicità e per una filosofia che racchiude un mix di innovazione e rispetto del patrimonio. Due aspetti che sono perfettamente rispecchiati dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli e dal difensore Davide Zappacosta, protagonisti della serata dedicata all’interno del programma de «Il Festival dello Sport di Trento».

Giuntoli è il Ds della Dea dallo scorso 30 maggio, con un percorso professionale che dopo una parentesi da calciatore lo ha visto affermarsi nel nuovo ruolo prima con il Carpi portandolo addirittura in serie A. Successivamente con il Napoli ha vinto scudetto e Coppa Italia, passando poi alla Juventus con la quale ha festeggiato la vittoria di una Coppa Italia. Il dirigente fiorentino è la novità, come del resto il tecnico Maurizio Sarri, da lui fortemente voluto e proposto alla proprietà nell’ottica di costruire un nuovo cammino sportivo.

L’esperto difensore Davide Zappacosta interpreta invece alla perfezione il rispetto del patrimonio. Acquistato nel 2014, passato poi al Torino, per due stagioni al Chelsea, Roma, Genoa e il ritorno a Bergamo nel 2021, collezionando ben 154 presenze e realizzando pure 14 gol. È una bandiera per l’Atalanta, un punto fisso della formazione in campo e fuori dal campo.

Incalzati da domande sulla stagione attuale e sulla filosofia della società orobica dal giornalista della Gazzetta dello Sport Andrea Elefante i due protagonisti hanno evidenziato il valore dl gruppo societario. «Il modello Percassi – ha espresso Giuntoli – è un esempio di lavoro, completo e intenso dalla mattina alla sera a testa bassa, con un confronto e dialogo continuo fra dirigenti e giocatori. Il tutto coordinato dalla profonda conoscenza calcistica del giovane presidente, ormai diventato un manager straordinario del calcio italiano».

L’apertura è stata dedicata ai cinque nuovi acquisti con parole di grande stima sul centrocampista Gianluca Gaetano, un registra di centrocampo, una scommessa che abbiamo ritenuto utile per il gioco di Sarri e credo in futuro anche in chiave nazionale. Poi sul rapidissimo acquisto Eljif Elmas concretizzato in cinque giorni, così come in prospettiva il danese Thomas Kristensen, il sorprendente ritorno di Franck Kessiè e Jonathan Rowe. Ma la vera scommessa è stata la conferma di Ederson, ad un passo da Manchester, e poi ricontrattualizzato con l’Atalanta.

Sul cambio di gioco imposto da Sarri ha risposto Zappacosta «Stiamo lavorando per assorbire le idee del nuovo tecnico. Prima si seguiva l’uomo adesso la palla».

Obiettivi? Ripartire dopo la sosta centrando già obiettivi a breve termine e poi il sogno della Conference League e della Coppa Italia.

(mb)


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