Martedì, 16 Giugno 2026 - 18:29 Comunicato 1807

L'assessore Gerosa: “La tutela del patrimonio culturale è una responsabilità collettiva". Il gesto di generosità e sensibilità della famiglia Pellegrini
Castello del Buonconsiglio, avviato il restauro della Fontana dei Leoni

La valorizzazione dei beni culturali come assunzione di responsabilità nei confronti delle future generazioni e come espressione di orgogliosa appartenenza al territorio rappresenta un principio che da sempre caratterizza la cultura imprenditoriale della famiglia Pellegrini e che oggi trova concreta attuazione al Castello del Buonconsiglio di Trento con l’avvio dei lavori di restauro della Fontana dei Leoni. “La tutela del patrimonio culturale è una responsabilità collettiva e, proprio per questo, il gesto di generosità e sensibilità della famiglia Pellegrini assume un valore ancora più significativo - ha dichiarato l’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa -. Come Amministrazione provinciale desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a chi ha scelto di investire nella bellezza e nell’identità della nostra comunità. La Provincia continuerà a fare la propria parte, investendo risorse ed energie per custodire e tramandare alle future generazioni lo straordinario patrimonio culturale del nostro territorio. Grazie a questo intervento, una parte importante della nostra storia viene restituita alla collettività. Il restauro si distingue inoltre per la sua trasparenza: i visitatori del Castello del Buonconsiglio potranno seguirne le diverse fasi e apprezzare la qualità e la competenza del lavoro che sostiene la tutela del patrimonio”.
Castello del Buonconsiglio, avviati i lavori di restauro della Fontana dei Leoni [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

La famiglia Pellegrini, protagonista di oltre un secolo di attività imprenditoriale nell’office printing e nella digital transformation, ha avviato da tempo un percorso di mecenatismo culturale che negli ultimi decenni si è concretizzato in importanti interventi conservativi a Venezia, tra cui il restauro della statua di San Giovanni Nepomuceno affacciata sul Canal Grande, il percorso dell’Itinerario segreto del Palazzo Ducale e il restauro del busto di Teodoro Correr all’ingresso del Museo Correr in Piazza San Marco.
Questa attenzione al patrimonio culturale si estende ora anche al Trentino, dove il Gruppo Pellegrini è presente dal 2024. L’ingresso nel Gruppo della storica azienda trentina Villotti Group S.r.l. rappresenta l’occasione per consolidare un percorso di sviluppo imprenditoriale che si accompagna alla valorizzazione della Fontana dei Leoni, opera simbolica del Castello del Buonconsiglio, cuore storico e identitario della città di Trento e testimonianza artistica di rilievo internazionale.

Secondo Cristina Collettini, direttrice del Museo Provinciale del castello del Buonconsiglio “quello del restauro della Fontana dei Leoni è un esempio significativo di vicinanza del privato al bene culturale che è prima di tutto un bene della collettività. Partecipare alla restituzione al pubblico di un’opera del passato è una dimostrazione di profondo rispetto della tradizione e delle radici storiche nella convinzione che è compito di chi opera nel presente preservare al futuro il passato quale memoria”.
L’amministratore delegato di Pellegrini Spa e Villotti Group srl

, Sofia Pellegrini ha espresso la volontà di “estendere anche a Trento il nostro impegno per la Responsabilità Sociale d’Impresa, un impegno che da un secolo accompagna nella nostra famiglia quello per la costruzione di una realtà economica solida e affidabile, interlocutore autorevole a servizio delle aziende del territorio. Impresa e Cultura non sono mai state così vicine, ben armonizzate nei valori che da sempre ci guidano”.
Enrico Bressan, fondatore di Fondaco Italia ha affermato che “l’impegno in favore della valorizzazione dei beni culturali che la famiglia Pellegrini si è assunta come obiettivo di supporto all’agire imprenditoriale, rappresenta un modello intelligente e concreto di responsabilità ed esempio per il mondo produttivo. La tappa del Buonconsiglio è l’arrivo di un percorso iniziato a Venezia che segue lo sviluppo del gruppo e rappresenta una modalità di presentazione alla città di Trento all’insegna della fattiva collaborazione”.

Il progetto di restauro, che si articola in due fasi (indagini diagnostiche e intervento conservativo), si concluderà entro fine luglio 2026. L’intervento è eseguito dalla ditta Lares Restauri di Venezia sotto la supervisione della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.
La fontana è collocata in una nicchia addossata a una parete intonacata bianca, con fondo in travertino irregolare che richiama le fontane manieriste. Alla base si trova una vasca circolare in pietra ammonitica con al centro una sfera metallica da cui fuoriesce il getto d’acqua, affiancata da due teste leonine in pietra d’Istria e completata da una seduta semicircolare in pietra rossa di Verona.

Stato di conservazione
La fontana è addossata a una parete bianca intonacata, con una nicchia centrale rivestita da elementi irregolari in travertino vacuolare che funge da sfondo scenografico. La nicchia ha una forma ad arco a tutto sesto, profondamente incassata, con una superficie irregolare che richiama le grotte artificiali delle fontane manieriste. Alla base della nicchia si trova una vasca circolare in pietra ammonitica scolpita, poggiata su un piedistallo centrale con bassorilievo. Al centro della vasca è posta una sfera metallica da cui fuoriesce il getto d’acqua che funge da punto focale. Ai lati della vasca sono posizionate due teste leonine presumibilmente in pietra d’Istria, elementi tipici delle fontane storiche che richiamano simboli di forza e protezione. La vasca è circondata da una muratura intonacata sulla quale è posizionata una copertina in rosso di Verona con cornice modanata che forma una seduta continua a semicerchio.

Fasi dell’intervento.
Rimozione controllata di depositi superficiali incoerenti; preconsolidamento cautelativo delle aree interessate da fenomeni di polverizzazione con interposizione di fogli di carta giapponese. Frammenti di maggiori dimensioni verranno messi in sicurezza; fissaggio di frammenti in pericolo di caduta mediante microiniezioni puntuali di resina epossidica; trattamento con inibitore di corrosione di quelli inamovibili, previa spazzolatura e sgrassaggio delle superfici con idoneo solvente; pulitura degli elementi lapidei interessati da depositi coerenti; desalinizzazione delle aree interessate da efflorescenze saline mediante applicazione ripetuta di impacchi di acqua deionizzata; rimozione di stratificazioni calcaree mediante l’utilizzo di microfrese; risciacquo delle superfici con acqua deionizzata; incollaggi di frammenti staccati mediante resina epossidica bicomponente, previa pulitura e sgrassaggio delle interfacce; rimozione di stuccature disgregate o incongrue; controllo e risarcimento delle fessure o microfessure mediante stuccatura con impasti composti da calce esente da sali, sabbie di fiume e polveri di marmo selezionate; consolidamento delle superfici che presentano disgregazione o polverizzazione; protezione finale delle superfici lapidee con silossano oligomero applicato a pennello e a spruzzo.

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(us)


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