Sabato, 07 Settembre 2019 - 09:28 Comunicato 2095

Esperienza giovanile di grande efficacia e successo
Campo sentieri Dolomiti UNESCO, 58 ragazzi imparano l'importanza della cura del territorio montano

Erano partiti da Cortina d'Ampezzo verso il campeggio Cadore il 26 giugno scorso in occasione della celebrazione del Decennale del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti, 58 ragazzi dai 12 ai 17 anni provenienti dalle sezioni SAT-Trentino e dalle sezioni CAI di Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Hanno fatto rientro alle loro case dopo aver sistemato e manutenuto i sentieri CAI: n. 467 (dal rifugio Aquileia al Città di Fiume), n. 480 (dal rifugio Città di Fiume alla Forcella Forada alla base del canalone che sale a Forcella d'Arcia) e n. 472 (dal rifugio Città di Fiume a Forcella Staulanza e in direzione rifugio Venezia fino al bivio per il Pelmetto). Quattro giorni accompagnati da esperti di SAT-CAI per capire l'importanza della cura dei sentieri di montagna.

L'esperienza è sicuramente di quelle che ti rimango vive nella memoria per tanto tanto tempo: i 58 ragazzi che hanno partecipato a "Campo Sentieri Dolomiti UNESCO", oltre a vivere quattro giorni immersi in uno dei panorami dolomitici più belli, aver camminato accompagnati da esperti e istruttori che li hanno educati alla bellezza del Patrimonio Mondiale Dolomiti, hanno anche potuto apprezzare l'importanza della cura del territorio montano, quella della manutenzione dei sentieri e hanno sperimentato, fra l'altro, il senso del volontariato.

Partiti da Cortina d'Ampezzo il 26 giugno, scavalcato il Passo Giau, passati da Selva di Cadore e sistemati nelle tende del campeggio “Cadore” entro lo spazio curato dalla sezione CAI di Montecchio Maggiore, il Campo è iniziato con una prima introduzione tecnica e di illustrazione dell’ambiente circostante. Nei giorni successivi, suddiviso il numeroso gruppo in quattro squadre miste formate da ragazzi e ragazze di diverse sezioni, raggiunti i tratti di sentiero oggetto degli interventi, tutti hanno avuto modo di impegnarsi in prima persona per rinnovare i segnavia, cancellare quelli vecchi e fuori misura, curare il fondo del sentiero, tagliare rami e cespugli che ostruivano i sentieri, qualcuno dei ragazzi ha infine scritto i numeri dei sentieri nelle bandierine rosso-bianco-rosso predisposte nei giorni precedenti. Sabato 29 giugno i ragazzi hanno effettuato un'escursione dal Passo Giau attraverso l’Alpe di Mondeval passando dal grande masso dove nel 1987, Vittorino Cazzetta, rinvenne uno scheletro molto antico quello che poi fu chiamato  ‘’l’uomo di Mondeval” risalente a 7500 anni fa. Durante l'incontro con il fotografo Alessandro Gruzza che ha mostrato la bellezza delle Dolomiti catturata dalla sua esperienza e maestria, ad alcuni ragazzi è scattata la passione per la fotografia.

(fs)


Immagini