Mercoledì, 12 Novembre 2014 - 02:00 Comunicato 2882

Iniziativa dedicata da Osservatorio Balcani e Caucaso alla mobilitazione di solidarietà con i Balcani
"CERCAVAMO LA PACE": LA CONFERENZA FINALE VENERDI' 14

Durante i conflitti nei Balcani degli anni '90 furono centinaia gli italiani che parteciparono a missioni umanitarie in favore delle popolazioni colpite dalla guerra. A oltre vent'anni dall'inizio di quella mobilitazione, Osservatorio Balcani e Caucaso ha studiato questo importante capitolo della storia politica e sociale europea con la ricerca "Cercavamo la Pace", realizzata grazie al sostegno della Provincia autonoma di Trento e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. I risultati emersi verranno presentati il prossimo venerdì 14 novembre nella conferenza "Cercavamo la Pace - Mobilitazione civica e politica internazionale" che si terrà presso l'Università di Trento – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (aula Beniamino Andreatta, Via Verdi 26, inizio alle ore 14.00).-

L'obiettivo della ricerca è stato studiare il potenziale, i limiti, l'eredità e le prospettive di un grande movimento di solidarietà popolare dal basso, attraverso l'analisi di interviste ai protagonisti, di dati quantitativi raccolti attraverso un questionario on-line e la raccolta di materiale documentale d'epoca. Il lavoro di ricerca ha permesso di contribuire a ricostruire ed analizzare la stagione della mobilitazione nei Balcani da diversi punti di vista e con un approccio multidisciplinare.
Stando alle stime sono stati più di 20mila i volontari coinvolti in attività di emergenza e di accoglienza delle popolazioni in fuga dalla guerra e si tratta di una mobilitazione che ha lasciato il segno. Sottolinea Marzia Bona, ricercatrice di OBC: "L'importanza di quel periodo di impegno non sta solo nella portata e nel fenomeno in sé, ma nell'eredità che ha lasciato. In quegli anni è infatti nato un sistema d'accoglienza diffusa che in seguito si è istituzionalizzato".
Dalla fine del conflitto, si sono poi creati forti relazioni con il sud est europeo. A questo proposito, dichiara Luisa Chiodi, direttrice di OBC: "Quel vasto e diffuso movimento di solidarietà ha permesso la nascita di relazioni tra le due sponde dell'Adriatico, ponendo le basi per lo sviluppo di numerose relazioni di cooperazione tra Italia e Balcani a tutti i livelli, non solo istituzionale e tuttora esistenti".
Molti dei partecipanti alla conferenza sono ancora protagonisti di queste relazioni territoriali, come la Provincia autonoma di Trento e il Ministero Affari Esteri – a nome dei quali apriranno i lavori l'assessora della Provincia autonoma di Trento, Sara Ferrari e un rappresentante del Ministero – ma anche Operazione Colomba, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Ipsia-Acli nazionale, ADL a Zavidovići.
Il prossimo 14 novembre ricercatori, studiosi, rappresentanti della società civile, a partire dalla presentazione dei risultati della ricerca su questa importante pagina di storia cercheranno di rispondere alla domanda se se sia possibile un attivismo civico dal basso nella politica internazionale, a vent'anni dalla grande mobilitazione di solidarietà popolare con i Balcani che attraversò l'Europa.
La conferenza è organizzato da Osservatorio Balcani e Caucaso, Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet - Università di Trento e Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, in collaborazione con Università di Genova, Fondazione Museo storico del Trentino, Museo Storico Italiano della Guerra, Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli, Associazione ADL a Zavidovići e Comitato Padova con i Balcani.
Programma conferenza
Sezione del progetto "Cercavamo la Pace"
Per informazioni: Osservatorio Balcani e Caucasoe-mail: segreteria@balcanicaucaso.org -