“Autumnus si conferma come una vetrina di eccezionale valore, capace di far conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze ben oltre i confini provinciali. È un appuntamento che non si limita a celebrare il gusto, ma che valorizza l'intera filiera del “saper fare” trentino: un legame speciale dove i prodotti della terra, la maestria dei nostri artigiani e la qualità della nostra accoglienza si uniscono per offrire al visitatore un’esperienza autentica e coinvolgente - le parole dell'assessore Failoni -. In un contesto in cui il centro storico di Trento diventa, per undici giorni, un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, la manifestazione riesce a rendere ogni piazza e palazzo un punto di incontro ideale tra le radici della nostra tradizione e una visione moderna e vivace dell'ospitalità. Oggi il turista non cerca più solo il paesaggio, ma vuole vivere il territorio attraverso i suoi sapori, la sua storia, le sue tradizioni. La forza di Autumnus – conclude l’assessore - sta proprio nella capacità di fare squadra, unendo istituzioni, produttori e operatori in una visione condivisa. Vedere come quest’anno il progetto si arricchisca ulteriormente, valorizzando il Marchio Qualità Trentino e i nostri vitigni autoctoni, ci dà la conferma che la strada intrapresa è quella giusta: puntare su un’offerta integrata, capace di coniugare identità locale e apertura internazionale.”
“L’edizione 2026 di Autumnus si presenta ancora come un’opportunità preziosa per valorizzare e far conoscere le produzioni del nostro territorio presso un pubblico ampio e diversificato. - le parole dell’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli - Si tratta infatti di un’esperienza che mette in relazione stretta con l’identità locale, rappresentata da prodotti che sono il frutto della nostra terra e del lavoro delle donne e degli uomini che sanno combinare saperi antichi con modernità e tecnica. Anche per questo Autumnus è una manifestazione che ha raccolto da subito l’apprezzamento di moltissime persone”. Zanotelli ricorda che “Quest’anno nel programma viene evidenziato in particolare il tema, di grande importanza, della riconoscibilità dei prodotti trentini e della qualità che caratterizza le nostre filiere produttive. Inoltre si dedica spazio ai vitigni autoctoni del territorio. Si tratta di iniziative importanti perché contribuiscono a raccontare il Trentino e la sua comunità, le vocazioni e le tradizioni del territorio, mettendo tutto questo in relazione col mondo della promozione, in un'ottica di sistema che non può che dare un contributo positivo allo sviluppo economico e sociale della nostra terra”.
UNA PRESENTAZIONE CHE DIVENTA ESPERIENZA
La nuova edizione di Autumnus è stata presentata attraverso un format immersivo che ha unito degustazione, racconto e conferenza stampa. Gli ospiti hanno potuto vivere un percorso gastronomico articolato in quattro portate, intervallate da momenti di approfondimento dedicati alla manifestazione e alle sue novità.
Una scelta che riflette l’identità stessa di Autumnus: raccontare il territorio attraverso il cibo, le persone e le relazioni.
IL MANIFESTO 2026
Il manifesto della sesta edizione è firmato dall’artista visiva Marianna Tomaselli, professionista che negli anni ha collaborato con realtà internazionali come Apple,Nike, Netflix, CNN, NBA, Campari, Barilla e The Washington Post.
“Il concetto che più rappresenta Autumnus è la condivisione”, spiega l’artista. “Un evento costruito da persone che collaborano, si incontrano e danno vita insieme a qualcosa di unico.”
IL MERCATO DI PIAZZA MOSTRA
Con la presentazione ufficiale del manifesto si apre anche il bando dedicato alle aziende interessate ad aderire al Mercato di Piazza Mostra, spazio centrale della manifestazione dedicato alle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio.
Il bando sarà disponibile dal 26 maggio al 26 giugno sul sito ufficiale della manifestazione, dove saranno pubblicate tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione e ai criteri di selezione.
Anche l’edizione 2026 conferma la concomitanza con i primi quattro giorni del Festival dello Sport, in programma dal 1 al 4 ottobre, rafforzando il ruolo di Trento come città dei grandi eventi e piattaforma integrata capace di unire sport, cultura ed enogastronomia.
“Autumnus si conferma una vetrina di straordinario valore per il territorio trentino e per il suo saper fare”, ha dichiarato l’assessore provinciale Roberto Failoni. “La manifestazione riesce a mettere in relazione prodotti della terra, artigianato, turismo e accoglienza, valorizzando il centro storico di Trento come spazio di incontro tra tradizione e visione contemporanea.”
IDENTITÀ,TERRITORIO E OLTRE 200 APPUNTAMENTI
Alla base di Autumnus rimane la valorizzazione delle produzioni e delle filiere trentine attraverso un progetto culturale aperto al dialogo e alla scoperta. Si rafforza inoltre la collaborazione con il vicino Alto Adige in una logica di sviluppo sempre più integrato e orientato alla promozione delle specificità territoriali.
“La forza di Autumnus sta nella capacità di creare relazioni, valorizzare identità condivise e costruire connessioni tra territori e comunità diverse”, ha dichiarato l’assessore regionale Angelo Gennaccaro, sottolineando il valore culturale e aggregativo della manifestazione e il ruolo dell’evento nel favorire il dialogo e la collaborazione tra le due province.
La manifestazione proporrà oltre 200 appuntamenti diffusi, coinvolgendo chef, produttori, sommelier, realtà culturali e operatori del territorio.
LE PRINCIPALI NOVITÀ DELL’ EDIZIONE 2026
Le novità sono tantissime: ad ogni edizione Autumnus si rinnova e reinventa riproponendo le ricette vincenti ma aggiungendo sempre un ingrediente in più, capace di fare la differenza. Evidenziamo in particolare tre novità che esaltano quella che è la visione di insieme della manifestazione:
Il Sistema Marchio Qualità Trentino
Pensato per valorizzare le produzioni certificate e le filiere agroalimentari del territorio. L’iniziativa si svilupperà principalmente dall’8 all’11 ottobre attraverso il Mercato di Piazza Mostra, degustazioni, proposte gastronomiche ed esperienze educative dedicate ai prodotti del territorio.
L’obiettivo è rendere il Marchio Qualità Trentino un elemento riconoscibile e trasversale dell’intera manifestazione, creando un collegamento diretto tra produttori, operatori e pubblico.
La promozione del vino territoriale
Debutta inoltre un nuovo format dedicato ai vitigni autoctoni trentini che animerà la città nelle giornate del 9, 10 e 11 ottobre.
Il percorso sarà articolato in cinquestazioni: quattro dedicate ai vitigni Müller-Thurgau, Teroldego, Marzemino e Nosiola e una quinta stazione conclusiva dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e distillati del territorio.Produttori e sommelier accompagneranno il pubblico alla scoperta delle caratteristiche dei vitigni e delle aree di produzione attraverso degustazioni e momenti di approfondimento.
IlPassaportodi Autumnus
Tra le novità più coinvolgenti arriva il “Passaporto di Autumnus”, un vero e proprio passaporto esperienziale gratuito pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della manifestazione. I visitatori potranno raccogliere timbri partecipando a laboratori, degustazioni, esperienze gastronomiche, appuntamenti dedicati ai prodotti del Marchio Qualità Trentino e attività diffuse negli edifici storici della città.
Il passaporto coinvolgerà inoltre il pubblico attraverso attività ludiche e partecipative, tra cui il nuovo Gioco dell’Oca di Autumnus che animerà PiazzaDuomo trasformandola in uno spazio di incontro e divertimento per adulti e famiglie.
APERTURA INTERNAZIONALE
Autumnus rafforza la propria identità territoriale aprendosi al confronto internazionale grazie alla partecipazione di realtà vitivinicole provenienti da aree di grande tradizione come Toscana e Borgogna e alla presenza di chef internazionali provenienti da Francia, Svizzera e Marocco. Si consolida inoltre la collaborazione con gli Ambasciatori del Gusto, in un dialogo tra modelli produttivi e culture gastronomiche differenti.
LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Per undici giorni il centro storico di Trento diventa un sistema diffuso di esperienze e narrazioni in cui piazze, palazzi storici e luoghi culturali ospitano percorsi enogastronomici, incontri e appuntamenti dedicati al territorio.
«Autumnus dimostra quanto valgano le filiere agroalimentari trentine, meritando di trovare nel centro storico un palcoscenico capace di valorizzarle. Per più di dieci giorni la città diventa vetrina dei nostri produttori, dei nostri ristoratori che assieme diventano parte viva dell'identità urbana. Ha evidenziato l’assessore comunale Alberto Pedrotti. Un modello in cui il Comune crede e che sosteniamo con convinzione.»
UN PROGETTO DI SISTEMA
Autumnus si conferma un progetto in crescita costante, capace di coniugare identità territoriale, visione strategica e apertura internazionale, rafforzando il ruolo di Trento come capitale dell’enogastronomia alpina. Un progetto territoriale costruito attraverso una rete ampia e qualificata di collaborazioni che coinvolge istituzioni, enti culturali, realtà scientifiche, operatori del settore vitivinicolo e organizzazioni del territorio.
Accanto alla ProLoco Centro Storico di Trento collaborano e sostengono attivamente le istituzioni territoriali – Regione, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento – insieme a Trentino Marketing e APT Trento, nella costruzione di una visione condivisa orientata alla valorizzazione del territorio, della cultura e delle eccellenze trentine.
“Autumnus cresce ogni anno grazie alla capacità di creare sinergie vere tra mondi diversi: istituzioni, cultura, ricerca, turismo, volontariato e imprese. È proprio questa rete a rappresentare il valore più importante del progetto, perché consente di costruire un evento condiviso, capace di raccontare il territorio in modo autentico e contemporaneo”, sottolinea Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento.
Fondamentale anche il contributo del mondo scientifico e culturale, con realtà di riferimento come MUSE, METS–Museo etnografico trentino San Michele, Fondazione Edmund Mach, che arricchiscono il programma con contenuti dedicati alla sostenibilità, alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione.
Centrale inoltre la collaborazione con il sistema vitivinicolo trentino, grazie al coinvolgimento dell’Istituto Trento Doc, del Consorzio Vini del Trentino, della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo e delle numerose realtà produttive del territorio come la Strada del vino e dei Sapori ed i Piwi.
Da sempre AUTUMNUS investe nel sistema formativo e scolastico del territorio, collaborando con importanti realtà del Trentino come la Scuola di Arte Bianca di Rovereto, la scuola Giuseppe Cipriani di Levico e la CFP di Tione con il percorso dell’alta formazione. Attraverso progetti strutturati e coinvolgenti, offre ai giovani esperienze concrete di crescita personale e professionale, contribuendo a rendere Autumnus una vera piattaforma condivisa di promozione culturale, territoriale ed economica.
Il progetto si arricchisce infine della partecipazione di importanti enti ed istituzioni culturali e luoghi simbolo della città e del territorio, tra cui il Museo Diocesano Tridentino, il Castello del Buonconsiglio, la Filarmonica, Palazzo Roccabruna, Tridentum–la Trento Romana, la biblioteca comunale di Trento, il Bonporti, il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e il sistema della Cooperazione Trentina.
Il programma completo sarà disponibile dal primo settembre sul nuovo sito ufficiale della manifestazione www.autumnus.trento.it
In allegato comunicato stampa integrale di Autumnus
A questo link immagini e interviste
Intervista all'assessore Giulia Zanotelli
Intervista all'assessore Roberto Failoni




