Mercoledì, 22 Dicembre 2021 - 13:43 Comunicato 3698

Inaugurata ieri sera la mostra con un messaggio di Pat Cox. Il presidente Fugatti: destino comune dei tre territori coniugare nuove forme di trasporti e rispetto dell'ambiente
Anno dei Musei dell'Euregio, il futuro dei trasporti in mostra al Muse

E' stata inaugurata ieri sera al Museo delle Scienze di Trento, la mostra “2050: COME CI ARRIVIAMO? Mobilità sostenibile, più pulita, più veloce, più sicura e per tutti” che affronta le sfide e le scelte connesse alla transizione ecologica con un grande obiettivo: arrivare al 2050 con una mobilità a emissioni zero. A cura dell’architetto visionario Mario Cucinella, l’allestimento – sviluppato su circa 370 metri quadrati - è realizzato con filati rigenerati dalle reti da pesca e da altri materiali di scarto riciclati e riciclabili al 100%. La mostra si inserisce nell'ambito delle iniziative collegate all'Anno dei Musei dell'Euregio e sarà aperta da oggi mercoledì 22 dicembre 2021 fino al 26 giugno 2022.
Ieri sera l'inaugurazione all'insegna dell'Anno dei Musei dell'Euregio con il dirigente della Provincia autonoma, Claudio Martinelli, dirigente del Servizio attività e produzione culturale della Provincia autonoma che ha consegnato il bastone simbolo dell'iniziativa a Laura Strada, vicepresidente del Muse.
Da Pat Cox, coordinatore del corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo - un asse strategico per i trasporti dell'UE, che corre per migliaia di chilometri dalla Scandinavia settentrionale fino alla Sicilia e a Malta - passando per Trento, è stato inviato un messaggio video in cui è stata sottolineata l'importanza dell'iniziativa e le grandi sfide infrastrutturali europee che interessano il territorio dell'Euregio. "Se conveniamo sul principio che nuovi orizzonti creano nuove opportunità, la galleria di base del Brennero, le relative vie di accesso e la imprescindibile modernizzazione derivante dalla digitalizzazione della sua efficienza operativa ci apriranno davvero nuovi orizzonti. Sappiamo che la distanza non è solo una questione di chilometri, ma anche di tempo e comodità. Se riduciamo il tempo di percorrenza tra città di regioni diverse, non cambierà la distanza fisica, ma si ridurrà quella psicologica. È così che si apre la strada a nuove prospettive che a loro volta apriranno nuove opportunità" ha detto Cox.
"La sfida della mobilità sostenibile e dell'utilizzo ancora più efficiente e moderno delle infrastrutture comuni è una sfida importante per tutti e tre i territori dell'Euregio, come la mostra aperta al Muse dimostra. Connettere i tre territori guardando all'efficacia delle modalità di trasporto e alla transizione ecologica è un obiettivo che va considerato decisivo per rendere l'Euregio un esempio da seguire. Per farne un'area in cui le nuove realizzazioni, come il Tunnel del Brennero, e le connessioni viarie e stradali dentro e fuori i centri abitati garantiscano ai suoi cittadini di poter raggiungere velocemente le proprie mete e, contestualmente, di garantire la qualità del territorio e del paesaggio" sottolinea il presidente della Provincia autonoma e pro tempore dell'Euregio, Maurizio Fugatti.
Inaugurata al MUSE - Museo delle Scienze di Trento, la mostra “2050: come ci arriviamo?...” nell’ambito delle iniziative collegate all’ Anno dei Musei dell’ Euregio (Laura Strada vicepresidente del Muse, Alessandro de Bertolini ricercatore presso la Fondazione Museo Storico del Trentino, Claudio Martinelli dirigente del Servizio attività e produzione culturale della Provincia autonoma di Trento) [ Ufficio Stampa Pat]

"La Provincia autonoma di Trento sta lavorando da tempo sul tema della sostenibilità, con un'attenzione al tema della mobilità, tema centrale per poter avere un territorio moderno e contestualmente rispettoso dell'ambiente e della biodiversità. L'approvazione della Strategia per lo sviluppo sostenibile Spross, va in questa direzione e intende dare un contributo fattivo in questo senso. La mostra consente di allargare lo sguardo ai territori vicini che, assieme al Trentino, formano l'Euregio e di poter dire che c'è un destino comune per le amministrazioni e le popolazioni dell'area euroregionale che va nella direzione di uno sviluppo che coniughi nuove modalità di spostamento con il rispetto del clima e dell'ambiente. In questo riteniamo che i giovani saranno protagonisti e possano dare un contributo di idee e un esempio nei comportamenti fondamentale per il territorio dell'Euregio" conclude Fugatti.

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher sottolinea il ruolo essenziale dell’Euregio anche nello sviluppo di progetti comuni di grande portata nella mobilità transfrontaliera, combinati a ricerca e innovazione: “Solo unendo le nostre forze saremo in grado di dare un contributo fondamentale per la tutela ambientale e la riduzione delle emissioni. La Provincia di Bolzano si impegna da anni verso una mobilità sostenibile avviando programmi come il Piano generale per l’idrogeno. Sul piano infrastrutturale, il progetto di valenza europea della Galleria di base del Brennero e delle tratte di accesso in Alto Adige indica la strada innovativa e transfrontaliera da percorrere in futuro. Passo dopo passo, solo nella collaborazione tra i territori e soprattutto in modo trasversale in ogni ambito del quotidiano, riusciremo a raggiungere questo obiettivo fondamentale per il futuro delle nostre comunità.”

Per il Capitano del Tirolo, Guenther Platter: "La mobilità, il trasporto e la libertà di viaggio sono pietre miliari importanti per il nostro scambio reciproco, la crescita economica e la prosperità. Ma dobbiamo anche riconoscere che lo status quo non è conveniente, specialmente in tempi di cambiamento climatico e sostenibilità. Tuttavia, le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l'innovazione possono garantire che lo sviluppo della mobilità vada nella giusta direzione. Stiamo investendo miliardi per realizzare un trasferimento sostenibile delle merci dalla strada alla ferrovia e allo stesso tempo per superare più rapidamente le frontiere naturali. Con la galleria di base del Brennero, entreremo in una nuova dimensione sostenibile del viaggio. Nell'ambito dell'iniziativa 'Il Tirolo viaggia verso il 2050', ci concentriamo anche sull'espansione della mobilità elettrica e delle offerte di mobilità alternativa per tenere conto della protezione del clima."

Roberto Andreatta, dirigente generale del Dipartimento trasporti della Provincia autonoma di Trento chiarisce come: "La sfida che ci aspetta e che la mostra del Muse mette in evidenza è quella di riuscire a convincere le persone a passare dall'uso del mezzo privato a quello pubblico. In questo senso la Provincia sta mettendo in campo una serie di attenzioni sullo sviluppo delle tratte ferroviarie, pensiamo alla Rovereto-Riva o al treno delle Dolomiti, che possano ulteriormente spingere nella direzione di un incremento del trasporto pubblico. Ma si sta lavorando anche sul fronte della propulsione dei mezzi pubblici esistenti, con progetti, come l'elettrificazione della ferrovia della Valsugana o i treni ibridi a idrogeno, che riducano l'impatto delle emissioni inquinanti".

Ezio Facchin, assessore del Comune di Trento alla transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni sottolinea che: "Sviluppo tecnologico e nuove infrastrutture per la mobilità delle persone e delle merci costituiscono un binomio inscindibile per organizzare il trasporto dei prossimi decenni: entrambi dovranno concorrere al miglioramento delle condizioni ambientali e al contenimento del traffico. Con l’avvio dei primi passi del Progetto Integrato - circonvallazione, interramento linea storica, Nordus - si è avuta la percezione di un grande cambiamento che toccherà tutta la città. L'Amministrazione ritiene di gestire il cambiamento in modo strutturato all'interno del Metaprogetto, un metodo che fa della coerenza e della pianificazione gli strumenti di attuazione della nostra transizione ecologica verso il 2050."

L'Euregio ha proclamato il 2021 quale anno tematico incentrato su "Trasporti - Transito – Mobilità". In questo contesto si colloca l’iniziativa del MUSE, che porta al centro della propria azione di riflessione e comunicazione pubblica i temi della sostenibilità e dell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La mostra si rivolge a un pubblico di giovani e adulti e offre - anche al mondo della scuola - spunti interessanti e possibilità di approfondimento.
Dalla mobilità quotidiana per il lavoro, le visite a famiglie e amici, il turismo, fino all’intera catena di approvvigionamento per i negozi e la produzione industriale: la mobilità è una dimensione fondamentale della nostra vita sociale ed economica. Accanto a numerosi benefici vi sono dei costi evidenti, come l’emissione di gas serra, il rumore e l’inquinamento delle acque, incidenti, congestione di traffico e perdita di biodiversità, tutti elementi con implicazioni sulla nostra salute e benessere.

(ac)


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