Giovedì, 10 Maggio 2018 - 16:25 Comunicato 982

Oggi la cerimonia di consegna con la presenza dell’assessore all’edilizia abitativa Carlo Daldoss
A Padergnone la consegna di sette nuovi alloggi Itea

Questa mattina sono stati consegnati a Padergnone, nel Comune di Vallelaghi, i sette alloggi di edilizia pubblica ottenuti dalla ristrutturazione della ex Casa cantoniera di Padergnone. L’immobile - di proprietà del demanio dello Stato e utilizzato dall’Anas per la gestione della Statale Gardesana Occidentale - è stato trasformato da Itea in una residenza a canone sostenibile. Accanto è stata realizzata una nuova costruzione che ospita, oltre alle abitazioni Itea, anche la sala polifunzionale a disposizione della comunità di Padergnone. “La sinergia tra Provincia, Itea e Comune - ha sottolineato l’assessore provinciale all’edilizia abitativa, Carlo Daldoss nel corso della cerimonia - ha consentito il recupero di un immobile già esistente e valorizza un’area che oggi offre ai residenti una struttura destinata ai bisogni della comunità. Si tratta di una buona pratica che favorisce il risparmio del suolo e la riqualificazione del territorio”. A dare il benvenuto ai nuovi assegnatari degli alloggi a canone sostenibile erano presenti anche il presidente di Itea Spa, Salvatore Ghirardini, accompagnato dai vertici e dai tecnici della Società; il sindaco di Vallelaghi, Gianni Bressan; ed il presidente della Comunità Valle dei Laghi, Attilio Comai.

Sette famiglie Itea assegnatarie degli alloggi a canone sostenibile e provenienti dalla graduatoria stilata dalla Comunità della Valle dei Laghi, hanno ricevuto questa mattina le chiavi delle loro nuove abitazioni. Due degli appartamenti sono stati  ricavati dalla ristrutturazione dell’ex Casa cantoniera di Padergnone, mentre le rimanenti cinque sono state realizzate nel nuovo edificio che ospita anche una sala polivalente ad uso del Comune Vallelaghi.

“L’intervento di Padergnone - ha aggiunto l’assessore all’edilizia abitativa Carlo Daldoss - presenta aspetti interessanti: è stato realizzato con materiali e soluzioni di qualità, e offre un’opportunità di inclusione sociale. Io credo che questo sia il vero  Trentino”.

La proposta progettuale - eseguita da Itea Spa, in accordo con la Provincia autonoma di Trento e l’amministrazione comunale - ha portato al recupero del fabbricato dell’ex Casa cantoniera, con un intervento leggero e rispettoso dell’edificio esistente, lasciandone sostanzialmente inalterato l’aspetto esterno, e alla costruzione di una nuova volumetria nel terreno adiacente. A fianco del caratteristico edificio colore rosso pompeiano - dismesso a fine anni ottanta dallo Stato, passato poi alla Provincia e infine ceduto a titolo gratuito ad Itea Spa per il recupero ai fini abitativi - è stato infatti realizzato il nuovo edificio composto da due semplici blocchi, ruotati tra loro e collegati da un basamento in pietra calcarea e da una passerella al primo piano rivestita in doghe di larice. L’impiego di materiali tipici della zona e la ricerca di una soluzione semplice e dalle dimensioni contenute del nuovo manufatto hanno garantito un certo grado di continuità e di integrazione con il contesto paesaggistico circostante, caratterizzato da muri e terrazzamenti in pietra e da nuclei residenziali di limitate dimensioni.

L’intervento, che ricordiamo ospita anche la sala polivalente, è stato organizzato per rispondere in modo adeguato sia alle esigenze di edilizia pubblica che alle necessità dell’amministrazione comunale, separando i diversi ambiti funzionali ed i relativi accessi e parcheggi. 

L’intero intervento - come spiega la nota di Itea - è stato realizzato con tecnologie e metodologie progettuali più appropriate per ottenere edifici a basso consumo energetico ed a basso impatto ambientale. Il complesso edilizio è infatti certificato secondo la normativa energetica provinciale “Odatech” in classe C+, mentre singolarmente gli alloggi hanno classe comprese tra C e B. 

“Si tratta quindi - ha ribadito il presidente di Itea, Ghirardini - del conseguimento di un buon traguardo di efficienza energetica, che per i nuclei che vi abiteranno significherà un vantaggio economico, in termini di spesa da destinare al riscaldamento dell’alloggio stesso, con un considerevole risparmio rispetto ad un edificio tradizionale”. 

Il complesso è inoltre servito da due campi di pannelli solari termici per un totale di dodici pannelli, pari ad una superficie totale di circa 28 m2 che contribuiscono alla produzione dell’acqua calda sanitaria.

I lavori del cantiere sono stati diretti dal settore tecnico di Itea Spa. In particolare la direzione lavori è stata diretta dall’ingegnere Michele Floretta e la progettazione preliminare e definitiva è stata curata dall’architetto Sergio Santoni, che ha seguito, insieme al l’ingegnere Carlo Alberto Covelli, anche la progettazione esecutiva architettonica. L’assistenza in cantiere per la parte impiantistica è stata curata da Patrizio Cesarini Sforza. L’impresa appaltatrice è la Inco S.rl. con sede a San Cristoforo di Pergine Valsugana (TN).

SCHEDA TECNICA:

NUOVO EDIFICIO: 

Organizzato in due volumi collegati, composti da un piano seminterrato e da due piani fuori terra che presentano il seguente utilizzo: 

- Piano seminterrato: i servizi comunali, costituiti dalla sala polivalente, gli spogliatoi, i servizi, e la centrale termica autonoma; le cantine ed i locali tecnici e la centrale termica al servizio degli alloggi. 

- Piano terra: n. 3 alloggi di taglia piccola e media. 

- Primo piano: n. 2 alloggi di taglia media e grande.

EDIFICO ESISTENTE “EX CASA CANTONIERA”: 

Organizzato in un piano interrato e due piani fuori terra cosi utilizzati: 

- Piano seminterrato: le cantine e i locali tecnici per gli alloggi. 

- Piano terra: n. 1 alloggio di taglia media. 

- Primo piano: n. 1 alloggio di taglia media. 

(pff)


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