Venerdì, 05 Ottobre 2018 - 17:53 Comunicato 2358

234 giorni per creare un'opinione pubblica europea, anche in Trentino

“Dialogo con i cittadini”, progetto transfrontaliero in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019, ha fatto tappa giovedì a Innsbruck, con un pomeriggio dedicato alle priorità del bilancio europeo 2021-2027 ed alla discussione sull’attualità europea con Cecilia Malmström, commissaria europea al commercio, Margarete Schramböck, ministra austriaca all’economia e Jürgen Bodenseer, presidente della Camera di commercio del Tirolo.

Più di 100 persone di varie età, dagli studenti delle scuole superiori fino a pensionati che vogliono approfondire la loro conoscenza sull’Europa, sono saliti da Verona, Trento e Bolzano a Innsbruck per una giornata dedicata all’Unione europea negli spazi del Consiglio provinciale tirolese. I “Future of Europe – Transnational Citizen’s Dialogue” sono iniziative di dialogo transfrontaliero lanciate per la prima volta dalla Commissione europea: oltre al dialogo euroregionale nel cuore delle Alpi, vi sono anche confronti fra regioni frontaliere di Italia e Francia nella parte occidentale delle Alpi e quindi dialoghi fra Sicilia e Malta, Germania e Olanda, Finlandia ed Estonia.

I partecipanti sono stati accolti a Innsbruck da Alessandro Giordani, responsabile degli Europe Direct, centri di informazione della Commissione europea dislocati su tutto il territorio dell’Unione.

Giordani ha spiegato come i dialoghi nascano dalla volontà di creare un’opinione pubblica europea, cercando di dare ai partecipanti degli strumenti per poter fare le domande giuste ai candidati alle prossime elezioni del Parlamento dell’Unione. L’intento è inoltre quello di far capire come le decisioni dei cittadini abbiano un significato profondamente politico e che quindi il voto esprima valori ed ideali come nelle competizioni nazionali. La Commissione vuole favorire la partecipazione attiva, considerando la bassa partecipazione dei cittadini alle elezioni europee. Nel 2014 in Trentino andò alle urne solo il 53% degli aventi diritto.

Dividendosi in 4 gruppi i partecipanti hanno quindi potuto sperimentare la difficoltà del dialogo multilingue e del dover prendere una decisione netta: destinare più fondi ad un’alternativa piuttosto che ad un’altra. Per esempio fra investire su migrazioni e difesa oppure sulle politiche di coesione (i fondi) e l’agricoltura, all’inizio della discussione l’orientamento era nettamente verso i fondi per la coesione ed il settore primario (che assorbono oltre 800miliardi di euro nella programmazione settennale 2021-2027). Alla fine coesione ed agricoltura hanno prevalso di poco. Tra rafforzamento dell’Eurozona e mobilità dei giovani la scelta è andata sul programma Erasmus+ , ma i giovani hanno anche espresso la necessità che si pensi ad altre fasce demografiche della popolazione, meno abituate all’idea di vivere in un mondo globalizzato. Gli studenti di un istituto tecnico di Verona hanno dato manforte, nel gruppo 3, all’idea che si investa maggiormente su competitività e tecnologie rispetto alla coesione. Discussione più complessa e generale per il quarto gruppo, che si è occupato della condizionalità per i fondi europei, da far dipendere da variabili macroeconomiche, da una spesa efficiente e coerente, da valori generali legati a democrazia e stato di diritto.

Nella sala del Landhaus 1 di Innsbruck entrano molti rappresentanti del mondo economico tirolese per ascoltare Cecilia Malmström, commissaria europea al commercio arrivata nella località austriaca per presiedere un summit con i ministri al commercio dei Paesi dell’Unione.

Si è parlato soprattutto dell’importanza del commercio libero e equo, sulla politica economica dell’Unione Europea con Africa, Usa e Cina, sulle prospettive di commercio mondiale per l’area alpina.

All’interno del programma di “Dialogo con i cittadini” vi sono altri 4 appuntamenti (informazioni su www.europa2019.provincia.tn.it). A gennaio a Trento si analizzerà se c’è bisogno di più o meno Europa in determinate tematiche. Il dialogo passerà a Verona, dove il primo marzo ci sarà un incontro con il filosofo Massimo Cacciari. Infine altri due appuntamenti a Trento, ad aprile e maggio, dedicati al ruolo dei parlamentari europei ed ai programmi delle forze in campo.

(mf)


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