“Su queste montagne – ha aggiunto il presidente Fugatti – tanti Alpini hanno perso la vita in nome dei valori di cui sono stati interpreti. E oggi, qui, sono presenti molte Penne Nere che nel 1976 prestarono soccorso in Friuli. Ad accomunarli è lo spirito di solidarietà che caratterizza gli Alpini e che rappresenta anche un importante fondamento della nostra Autonomia. Oggi voglio qui ringraziare, in particolare, la sezione ANA di Trento per la quotidiana dedizione al servizio della comunità. Ringrazio anche la famiglia Debertol, che gestisce il rifugio, per l’impegno profuso nel contribuire a rendere possibile ogni anno questa splendida iniziativa.”
La giornata al Contrin si è aperta con l'Onore al Labaro Nazionale, l'Alzabandiera, l'Onore ai Caduti e la deposizione di una corona al cippo del Capitano Arturo Andreoletti. Sono seguiti gli interventi delle autorità e la Messa, celebrata da don Massimo Cautero. I momenti più solenni hanno avuto la cornice musicale della Fanfara Alpina Monte Zugna di Lizzana. La mattinata si è conclusa con il tradizionale “Rancio Alpino”.
Il presidente della sezione ANA di Trento, Paolo Frizzi, ha definito il Raduno al Contrin un pellegrinaggio dell’anima e del dovere, per rinnovare ogni anno il patto con i valori fondamentali degli Alpini, come la solidarietà e lo spirito di servizio incondizionato a favore della comunità. Valori sottolineati anche nei diversi interventi delle autorità. Hanno preso parte al Raduno al Contrin, fra gli altri, anche il presidente Nazionale ANA Sebastiano Favero, il consigliere nazionale Maurizio Pinamonti, il colonnello Davide Cazzani in rappresentanza del Comando Truppe Alpine, il sindaco di San Giovanni di Fassa - Sèn Jan Giulio Florian, la vizeprocuradora del Comun General de Fascia Lara Battisti, la senatrice Elena Testor e rappresentanti della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine.
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