Martedì, 14 Gennaio 2020 - 18:22 Comunicato 49

Gli emendamenti proposti alla Conferenza delle Regioni dalla Commissione speciale di Protezione civile coordinata dal Trentino
Via libera dalle Regioni al nuovo Codice di protezione civile

Via libera dalla Commissione speciale di Protezione civile, nella quale sono rappresentati i referenti politici e tecnici dei dipartimenti regionali di Protezione civile, allo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della protezione civile nazionale. L'approvazione al testo è arrivata oggi nel corso di una riunione in videoconferenza convocata dal Dipartimento della Protezione civile del Trentino, al quale è affidato il coordinamento delle strutture regionali, e coordinata dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

Il testo approvato, recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1 di approvazione del Codice, è frutto di una importante e complicata mediazione - alla quale hanno partecipato anche ANCI e UPI, conclusasi con l'accoglimento di una serie di emendamenti proposti dalle Regioni. L'espressione di tale intesa è condizionata all'accoglimento, domani a Roma, degli emendamenti proposti dalle Protezioni civili regionali da parte della Conferenza delle Regioni e Conferenza Unificata.

Alla Sala di Piena del Dipartimento della Protezione civile trentina, da dove è stata gestita la videoconferenza di oggi coordinata dal presidente Fugatti, è arrivata oggi dalle Regioni italiane anche l'approvazione dello schema di direttiva relativa ai rimborsi spettanti ai datori di lavoro pubblici e privati dei volontari, ai volontari lavoratori autonomi/liberi professionisti e alle organizzazioni di volontariato per le attività di protezione civile autorizzate. Anche tale documento è all'ordine del giorno della riunione di domani a Roma. approvato infine anche l'accordo sui criteri di ripartizione dei finanziamenti del Dipartimento nazionale di Protezione civile in favore delle organizzazioni di volontariato per il triennio 2019-2021.

(cz)


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