Giovedì, 25 Giugno 2026 - 13:57 Comunicato 1898

L'assessore Zanotelli questa mattina alla cerimonia per il pensionamento di 25 poliziotti
"Un presidio vitale per la tutela dei nostri cittadini"

Sono stati chiamati sul palco uno alla volta e hanno ricevuto una pergamena in ricordo della loro carriera a servizio della Polizia di Stato e della cittadinanza. Si è svolta questa mattina nell’auditorium del Conservatorio Bonporti di Trento la cerimonia in onore dei 25 agenti che hanno concluso il proprio servizio nei vari reparti in provincia negli anni 2024 e 2025. Una cerimonia breve ma toccante nella quale sono state ripercorse le tappe della carriera di ognuno dei 25 neopensionati. “A nome mio e di tutta la giunta provinciale – ha commentato l’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli – desidero esprimere il più sentito ringraziamento e rinnovare la nostra stima nei confronti di tutti gli agenti che hanno concluso il proprio servizio, e che oggi ricevono un meritato riconoscimento, nonché di quanti ogni giorno operano sulle nostre strade e negli uffici per garantire la sicurezza pubblica. Il corpo di Polizia è presidio vitale per la tutela dei nostri cittadini, così come la sicurezza è una delle priorità di questa giunta provinciale. In questa direzione si collocano gli accordi siglati nelle settimane scorse, tra cui la consegna dei nuovi alloggi per il personale della Polizia nell’abitato di Sardagna e l’accordo con lo Stato per la realizzazione di un Centro di permanenza temporanea sul territorio”.

Alla presenza del Commissario del Governo per il Trentino Isabella Fusiello, dell’avvocato distrettuale Dario Bellisario, della vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, dei sindaci di Rovereto e Riva del Garda Giulia Robol e Alessio Zanoni, il questore di Trento Nicola Zupo ha ricordato la necessità di un momento di celebrazione per quanti nel corso del tempo hanno fatto sacrifici, lavorando anche nei giorni festivi, e l’angoscia degli agenti e dei loro familiari durante le operazioni notturne, sulle strade o nel corso degli arresti. Poi è stata la volta della premiazione, un’occasione per ripercorrere le tappe principali delle carriere dei 25 agenti: da chi è entrato nella Polizia dopo la carriera sportiva, chi ha prestato servizio nella Digos antiterrorismo, chi nella polizia scientifica, chi sulle piste da sci, nella polizia giudiziaria e così via. Percorsi lunghi e impegnativi tra soddisfazione e la consapevolezza che la divisa rimarrà loro addosso tutta la vita. Anche dopo il pensionamento.

(pt)


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