Venerdì, 04 Maggio 2018 - 14:26 Comunicato 928

Anteprima italiana del primo lungometraggio del regista italiano, sostenuto da Trentino Film Commission, alla presenza dell’attrice Maria Roveran
Trento Film Festival: serata di chiusura con “Resina” di Renzo Carbonera e consegna dei premi ufficiali

La prima nazionale del film "Resina" di Renzo Carbonera alla presenza dell’attrice protagonista Maria Roveran, ambientato sugli altipiani cimbri e sostenuto da Trentino Film Commission, in uscita nelle sale d’Italia dal 30 maggio, distribuito da Parthénos, sarà l’evento speciale di chiusura del Trento Film Festival, domani, sabato 5 maggio al Supercinema Vittoria alle 20.30. Il film sarà preceduto dalla cerimonia di premiazione, in programma alle 12.30 alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio.
Un modo speciale di chiudere questa 66esima edizione quello che gli ospiti potranno apprezzare al Supercinema Vittoria a partire dalle 20.30: la proiezione del film Resina, primo lungometraggio di Renzo Carbonera, noto documentarista italiano, sarà infatti preceduta da uno spettacolo di suggestioni musicali intorno ai luoghi, alle persone e alle ispirazioni del film e della sua protagonista, Maria Roveran, bravissima cantante oltre che splendida attrice.

"Resina" è un film profondo e pieno di speranza, ambientato in una piccola comunità degli altipiani cimbri che ha bisogno di ritrovare il senso d’unione, un piccolo mondo isolato alle prese con le paure dei cambiamenti climatici. Il ritorno a casa di Maria, violoncellista delusa dallo spietato mondo della musica, offrirà al paese una nuova opportunità, e alla giovane donna la possibilità di affrontare l’ennesima sfida e di riavvicinarsi al mondo della musica. Il film, realizzato in collaborazione con Trentino Film Commission e Montura, è stato proiettato in anteprima mondiale nel settembre scorso al Montréal Film Festival.
Resina è la prima produzione cinematografica ad aver applicato il protocollo T-Green della Trentino Film Commission, atto alla riduzione dell’impatto ambientale durante la lavorazione del film. Nella fattispecie: l’allacciamento alla rete elettrica sul territorio comunale ove possibile, l’utilizzo di fonti elettriche solari, la riduzione degli sprechi e la differenziazione corretta dei rifiuti sul set, l’utilizzo di plastica biodegradabile, la pratica del chilometro 0 per gli spostamenti di persone, mezzi e beni utili al set.

Sinossi: Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una situazione familiare complessa e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, o forse perché è impossibile non trovarsi all’unico bar della piazza, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato a una manciata di strampalati ubriaconi da bar, e Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere all’evidenza: sogna ancora di partecipare a un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all’antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, e lei accetta la sfida perché sotto sotto cerca un modo per riavvicinarsi al mondo della musica. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di Maria. Ne emerge la storia di una giovane donna in un mondo di uomini.

Il trailer:

(at)


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