Alle Viote, la rassegna “Musica delle stelle” si apre venerdì 10 luglio con il Coro polifonico Mosaicor Trento. Seguiranno gli appuntamenti del 24 e 31 luglio e del 7 agosto con il Conservatorio "F.A. Bonporti" di Trento, mentre il gran finale sarà affidato domenica 9 agosto al concerto del Coro lirico G. Verdi di Bolzano, in collaborazione con la Pro Loco Monte Bondone.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e non è richiesta la prenotazione. In caso di maltempo, gli appuntamenti si svolgeranno alle 18 nel foyer del MUSE di Trento.
“L’astronomia e la musica vanno a braccetto alla Terrazza delle Stelle da molti anni – evidenzia Christian Lavarian, mediatore scientifico MUSE e responsabile della Terrazza delle Stelle –. Alla storica collaborazione con il Conservatorio Bonporti di Trento, che con i suoi allievi e allieve proporrà quattro concerti e un repertorio che spazia dalla musica classica a quella popolare, si sono aggiunte nel tempo molte altre realtà musicali: quest’anno, ad esempio, ospiteremo il 10 luglio il coro Mosaicor e il Coro lirico G. Verdi di Bolzano, con interpretazioni di celebri brani lirici. ‘Musica delle stelle’ è una formula che piace molto al pubblico: conclusa la parte musicale, con il buio inizia quella astronomica, che vede all’opera le guide del MUSE e i telescopi dell’osservatorio, per un meraviglioso viaggio nel cosmo”.
Calendario completo Estate 2026 della Terrazza delle Stelle, Viote del Monte Bondone a questo LINK .
Alla rassegna “stellata” si aggiunge un ulteriore appuntamento musicale: domenica 19 luglio alle 11.30 al MUSE, con la partecipazione della Corale Bilacus di Bellagio (Como). Il concerto, dal titolo “Dove il lago si divide: paesaggi sonori e memorie di montagna”, animerà il Big Void, il cuore verticale del museo, che per l’occasione si trasformerà in una cassa di risonanza per la tradizione orale alpina e prealpina. Attraverso canti di lavoro tradizionali, ballate rurali e canti di trincea, l’evento propone un viaggio antropologico e sociale di grande impatto. Il momento musicale sarà preceduto da un approfondimento scientifico a cura del team di ricerca del MUSE. Un’esperienza che unisce narrazione scientifico-ambientale del territorio montano e valorizzazione del patrimonio immateriale e della memoria storica.




