Mercoledì, 17 Giugno 2026 - 15:40 Comunicato 1813

Presentata oggi la seconda edizione: al MUSE dal 3 al 5 luglio 2026
Torna "CircoXperience", il festival di scienza e circo

Arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento con la seconda edizione di CircoXperience. Dopo il successo dello scorso anno, dal 3 al 5 luglio 2026 il museo si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto grazie all’unico festival italiano capace di unire arti circensi e divulgazione scientifica in un format originale e coinvolgente, che rende la scienza fisica, emozionante e memorabile. Per questi tre giorni il MUSE sarà animato da spettacoli, esperienze immersive e performance pensate per coinvolgere pubblici di ogni età. Spettacoli serali, pillole performative, laboratori pratici e percorsi interattivi accompagneranno il pubblico in un viaggio tra conoscenza e stupore, utilizzando il linguaggio universale del corpo e del movimento. La direzione scientifica e artistica è affidata al MUSE assieme a Sara Berni, Tommaso Brunelli e Pietro Olla in collaborazione con Bolla di Sapone – Scuola di Circo.
CircoXperience festival al MUSE [ MUSE]

L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative con la partecipazione di Massimo Bernardi, Samuela Caliari, Adolfo Rossomando e Pietro Olla. A seguire, Teatro Random presenterà la prima pillola performativa del festival, “Touchmusic”, uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici, trasformando il movimento in gioco, ritmo e meraviglia. 

“CircoXperience parte da una domanda semplice e radicale: cosa succederebbe se il corpo fosse il nostro primo laboratorio?", spiega Samuela Caliari, direttrice dei programmi per il pubblico del MUSE. "Il gesto circense — lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi — non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica”. 

“Il circo, racconta Pietro Olla, è un sistema naturalmente interdisciplinare: fisica, matematica, biomeccanica, neuroscienze, percezione e coordinazione si intrecciano in ogni singolo gesto. La dimensione scenica — ritmo, sorpresa, comicità, rischio percepito — crea le condizioni emotive perché il pubblico rimanga coinvolto abbastanza a lungo da interrogarsi davvero sui fenomeni osservati, generando domande autentiche invece di ricevere risposte preconfezionate”. 

Nel corso di ogni giornata sarà possibile accedere all’area food & beverage, dalle 18.00 alle 24.00 con stand di Urban House, Microcirco bar e ilPunto JugglingMagazine, uno spazio dove sfogliare riviste, fermarsi un momento e scoprire contenuti, materiali e storie dal mondo della giocoleria e del circo. 

 

Il programma 

 

Venerdì 3 luglio 

Apertura con i laboratori preview di CircoScienze dedicati alla giocoleria e al movimento come forma di conoscenza. Dalle ore 18.00, nella Lobby del museo, si tiene l’evento inaugurale “Quando il gesto diventa conoscenza”, un dialogo aperto tra circo contemporaneo e divulgazione scientifica con artisti e ricercatori. In serata vanno in scena “Juri The Cosmonaut” — viaggio intergalattico tra clownerie, giocoleria ed equilibrismo a cura di Giorgio Bertolotti e Petr Forman — e “Error#440” conferenza-spettacolo surreale con musica dal vivo firmata Chilowatt.  

  

Sabato 4 luglio 

Giornata ricca di laboratori per famiglie e bambini: “Giocolare insieme” con Zefiro e “Il circo delle illusioni” con Claudia Sodini esplorano rispettivamente coordinazione e neuroscienze attraverso gli attrezzi del circo. In serata si alternano la pillola “Body Astronomy”di Pietro Olla e gli spettacoli “Palette(s)” della compagnia svizzera Cie Moost, con venti pallet trasformati in protagonisti scenici, “Play Peopleperformance tra cavi, prese, pinze e jack, un clown contemporaneo trasforma impulsi elettrici in stramberia e gioco e “Juri The Cosmonaut”. 

  

Domenica 5 luglio 

Gran finale con le compagnie internazionali Zumo e Alodeyá Circo Danza. “Modus operandiporta in scena un rituale contemporaneo tra acrobazie e teatro fisico; “Rube”chiude il festival con una spettacolare macchina di Rube Goldberg costruita dal vivo, dove giocoleria luminosa e oggetti programmati al millisecondo traducono le leggi della fisica in pura poesia scenica. 

 

Per tutti e tre i giorni è presente “Jocalo”, percorso espositivo-laboratoriale progettato dagli studenti del Liceo Scientifico della Scuola Ladina di Fassa e del Liceo Ulisse Dini di Pisa in collaborazione con il gruppo di giocolieri Circensema, dedicato alla fisica dell'arte circense. 

 

Comitato scientifico CircoXperience 

 

Ufficio Programmi per il Pubblico - MUSE, Museo delle Scienze di Trento — il Comitato scientifico del MUSE garantisce il rigore dei contenuti scientifici del progetto, orienta la selezione degli "elementi disruptivi" e accompagna il processo creativo con una prospettiva interdisciplinare, assicurando una contaminazione autentica tra sapere scientifico e linguaggio artistico. 

Assieme a: 

Sara Berni — artista di circo con una lunga esperienza in progetti innovativi e partecipativi, con particolare attenzione a ciò che avviene prima che il pubblico entri in sala. 

Tommaso Brunelli — responsabile della scuola di circo ludico-educativo Bolla di Sapone da oltre 16 anni, promuove il circo sul territorio trentino come strategia di incontro, divertimento e pratica educativa. 

Pietro Olla — artista e divulgatore scientifico con 25 anni di esperienza internazionale, mescola fisica e fantasia portando la scienza del circo nelle scuole e nei festival di tutto il mondo. 

In collaborazione con Bolla di Sapone – Scuola di Circo

Il video della scorsa edizione: 

(cv)


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