La struttura presenta la peculiarità della presenza della comunità religiosa dei Dehoniani, accanto agli altri residenti. Nel corso della visita l’assessore ha rivolto un ringraziamento a don Ilario, che concluderà il proprio impegno presso la residenza questa settimana. “Un ringraziamento particolare va a don Ilario per il prezioso contributo umano e professionale garantito al servizio della residenza e degli ospiti. A lui rivolgo un sincero augurio per il prossimo percorso” ha detto Tonina. L’assessore ha quindi ringraziato la direzione garantita dalla Spes, sottolineando l’importanza della collaborazione tra la Provincia e gli enti che operano nel sistema dei servizi sanitari e sociali del territorio.
La residenza Sacro Cuore dispone attualmente di 58 posti, dei quali 37 posti letto autorizzati come RSA in regime privato e 21 posti letto di "comunità residenziale per religiosi"; 5 di questi 21 posti sono convenzionati con il servizio sanitario provinciale. La struttura accoglie persone sia per periodi brevi, sia per soggiorni di lunga durata, assicurando assistenza alla persona, assistenza sanitaria e riabilitazione.
"Una struttura residenziale è prima di tutto un luogo in cui le persone devono sentirsi accolte, assistite e accompagnate - ha osservato Tonina -. Questa visita è dunque soprattutto un’occasione per conoscere da vicino una realtà nella quale ogni giorno si lavora per garantire assistenza, cure sanitarie e riabilitazione, con attenzione alla persona. Un lavoro che richiede competenza, ma anche sensibilità e umanità”.




