Lunedì, 07 Maggio 2018 - 14:46 Comunicato 944

In uscita il primo numero del notiziario istituzionale con nuova testata e veste grafica
Terra di Mach, il nuovo notiziario FEM e lo speciale dedicato al Biologico

Restyling per il notiziario istituzionale della Fondazione Edmund Mach. Cambia la testata e la veste grafica con una nuova gestione degli spazi dedicati alle immagini e ai testi che rendono la lettura più facile e intuitiva. E' in diffusione in questi giorni il primo numero di “Terra di Mach”, con uno speciale dedicato alle attività nel comparto biologico.
Facendo tesoro dei 41 numeri di Iasma notizie in cui sono stati illustrati progetti, eventi e attività dell'ente dal 2008, il nuovo notiziario, diretto da Sergio Menapace, direttore generale della Fondazione Edmund Mach, e coordinato dall'ufficio stampa, fa il punto sui principali progetti ed eventi che stanno impegnando l'ente nei settori della formazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico.

I temi affrontati in questo numero spaziano dalle nuove biotecnologie applicate al melo alla seconda edizione del concorso sui vini del territorio con la premiazione a Vinitaly, dal sequenziamento del genoma della peronospora alla ricerca sui composti volatili per la difesa “naturale” della vite, fino ad arrivare ai nuovi progetti dei partenariati europei per l'innovazione sulla difesa dalle gelate e sul frutteto sostenibile, ma anche news ed eventi, curiosità.
Il dossier “FEM e biologico” è aperto dal presidente Andrea Segrè che spiega: “il biologico rientra a pieno titolo sotto il più ampio cappello dell’agricoltura sostenibile. Esistono dunque altri sistemi di produzione che possono essere visti non in un’ottica competitiva o alternativa, bensì complementare. Se mi si chiede dove punta la Fondazione Mach, rispondo che a San Michele ci muoviamo verso un’agricoltura sostenibile. Un termine-ombrello, accogliente ma dai confini torio” si può affermare che le discipline tecniche sono legate da un fil rouge ecologico; sviluppano infatti i diversi argomenti ponendo l’attenzione a mettere in evidenza gli equilibri naturali che legano le diverse componenti dell’agroecosistema in un’ottica di biodiversità ambientale” . (sc)

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