Domenica, 27 Settembre 2020 - 14:06 Comunicato 2241

Tecnologia e ambiente: i passi futuri verso la decarbonizzazione totale

Tra concrete possibilità e sperimentazioni all’avanguardia, delineano un quadro su come raggiungere la completa decarbonizzazione dell’Europa, Marzio Galeotti, docente di economia politica all’Università di Milano, Laura Cozzi, Chief Energy Modeler presso Iea, e Michele Gamberini, amministratore delegato Tim, nel loro intervento al Festival dell’Economia di Trento. «Quest’anno si è assistito a una contrazione dei consumi energetici mondiali del 7% - commenta la Cozzi – il che significa che è già in atto un’importante processo. Ma per arrivare alla decarbonizzazione totale, non si può trascurare nessuna energia alternativa, dal solare, all’eolico, all’idrogeno». Così come non si può non tenere in considerazione il ruolo giocato dalla digitalizzazione: «Il 5g e la tecnologia Edge, applicati ai più disparati settori, possono permetterci di rendere i sistemi più efficaci, in una via al contempo più ecosostenibile – afferma Gamberini».Ma, conclude Galeotti, «tutto ciò passa necessariamente prima da politiche – e da una politica – che guardano in questa direzione».

Ambiente e crescita, i due temi del Festival, non creano, secondo Marzio Galeotti, docente di economia politica all’Università di Milano, «un ossimoro. E se non lo fanno, è solo grazie alle tecnologie energetiche. Il progresso, infatti, spazia, dalle nuove modalità di estrazione del petrolio, a quello verde, fino a raggiungere discipline sperimentali come il "geoengeneering", che tenta di schermare la Terra dai raggi solari riducendo il surriscaldamento». Un’insieme di opzioni che, per Laura Cozzi, Chief Energy Modeler presso Iea, «devono essere tutte prese parallelamente in considerazione, per poter raggiungere la totale decarbonizzazione europea e poi mondiale. Quest’anno, abbiamo ottenuto una contrazione dei consumi energetici mondiali del 7%, ma c’è ancora molto lavoro da fare: se nel settore elettrico oggi ci sono le tecnologie necessarie alla decarbonizzazione ma mancano le garanzie di sicurezza del completo approvvigionamento elettrico, in altri campi, in particolare l’industria e il trasporto pesante, che complessivamente creano i 2/3 delle emissioni, siamo ancora nella fase di sperimentazione delle tecnologie. In linea generale – continua – le vie più promettenti sono solare e eolico, le meno impattate dal crollo degli investimenti conseguente alla crisi pandemica, ma anche l’idrogeno e la cattura e lo stoccaggio delle emissioni». Ruolo importante, per un processo di decarbonizzazione totale nel prossimo futuro, giocherà poi la digitalizzazione:«La transizione al digitale è già in atto da tempo e si è accelerata con la pandemia – commenta Michele Gamberini, amministratore delegato Tim -, dimostrandoci che sono necessarie reti affidabili e che resistano ai picchi di traffico. In futuro, infatti, dobbiamo lavorare per spingere in direzione delle Smart City, ambito in cui Tim sta sperimentando sistemi di verifica infrastrutturale per mezzo della rete 5g, attraverso sensori che monitorano la staticità delle infrastrutture e droni che rilevano immagini ad alta definizione dei flussi di traffico per ridurre le emissioni. Ma anche, ancora, in direzione dell’automazione industriale, della sanità 5.0 e dell’agricoltura smart, in cui monitorare costantemente la situazione climatica e le colture, in maniera più efficace e ecosostenibile». Tutto ciò, dovrà essere accompagnato però, conclude la Cozzi, «da un’occupazione durabile» e, per Galeotti, «da politiche di investimenti in tale direzione».

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(kd)


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