A seguire la tavola rotonda moderata dalla giornalista Patrizia Orsingher, che ha visto istituzioni, imprenditori e mondo bancario confrontarsi su tre temi: cambio generazionale, welfare e casa. Insieme all’assessore Spinelli, sono intervenuti Daniela Bertamini, imprenditrice e vicepresidente vicario dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Confartigianato Trentino, il vicepresidente di Ferrari Fratelli Lunelli e membro del Consiglio direttivo di Confindustra Trento, Alessandro Lunelli e Stefano Nicolini di Cassa Centrale Banca.
Spinelli ha ricordato come il passaggio generazionale nelle aziende trentine sia un problema concreto, con numerosi piccoli imprenditori non più giovanissimi che stanno “reggendo” perché non hanno alternative. E spesso non c’è programmazione. In tal senso la Provincia ha messo e metterà in campo, anche in collaborazione con le associazioni di categoria e la Camera di Commercio, strumenti di accompagnamento, anche per i passaggi generazionali extra familiari, aiuti nei subentri aziendali, sostegno alle consulenze e misure di supporto al credito.
Sulla difficoltà nel trovare casa a prezzi accessibili, il vicepresidente ha ricordato come “Stia diventando un problema per le imprese, che faticano ad attrarre lavoratori, soprattutto giovani e persone provenienti da fuori provincia. Negli anni c’è stata una diminuzione del 75% di locazioni abitative ordinarie, abbiamo molte case sfitte perché i proprietari non si sentono sicuri nel metterle a disposizione”. Numerose le misure attivate dalla Provincia per rispondere a questa esigenza, dal bando risanamento 2026 ai fondi Ri-Val, Ri-Urb e social housing, fino agli aiuti sull’acquisto della prima casa. In programma anche un bando per aiutare le imprese a ristrutturare immobili da mettere a disposizione ai loro dipendenti.
Infine il welfare. Nel sottolineare la necessità di costruire le condizioni, in termini di servizi e politiche conciliative e familiari, per cui il territorio trentino continui ad essere un luogo ideale dove vivere, lavorare e creare impresa, Spinelli ha evidenziato l’importanza del welfare come strumento per attrarre e trattenere i lavoratori, in particolare professionalità con competenze qualificate, che portano qui le loro risorse e capacità di spesa, la loro famiglia, e permettono di far crescere la nostra economia e contrastare il calo demografico. In tal senso ha precisato come il piano Trentino 2040 preveda importanti novità legate al vincolo della residenza in provincia.
Il vicepresidente ha quindi ricordato alcune misure di sostegno al welfare, dal bonus per il terzo figlio all’abbattimento dei costi sui nidi, all’assegno provinciale, che progressivamente saranno vincolati alla condizionalità lavorativa. Si sta inoltre lavorando ad un programma di attrazione di talenti, dall’Italia e dall'estero, con incentivi commisurati all’Irpef generata dal lavoratore.
Immagini a cura dell'ufficio stampa della provincia
Intervista a cura dell'Ufficio Stampa Cooperazione Trentina




