Giovedì, 06 Giugno 2019 - 13:56 Comunicato 1383

Oggi al Teatro di Sanbapolis la Giornata delle organizzazioni trentine dedicata alla formazione
Servizio civile, il ruolo fondamentale degli adulti nella proposta educativa rivolta ai giovani

“Il servizio civile vede protagonista il giovane che decide di dedicare una parte della propria vita a favore della società. Allo stesso tempo, il servizio civile è una sfida rivolta agli adulti che rivestono un ruolo importante nella costruzione di una proposta motivazionale verso i ragazzi, affinché questo esperienza rappresenti un’opportunità concreta di crescita”. Le parole di Pietro Lombardo, fondatore e direttore del Centro studi Evolution di Verona, sintetizzano il valore della Giornata delle organizzazioni di servizio civile, che al teatro Sanbapolis di Trento ha richiamato circa 200 tra tutor e operatori di progetto a confrontarsi sul tema “la sfida educativa del servizio civile”. Sul palco Lombardo, ha dato vita ad una conferenza - spettacolo che ha stimolato i responsabili di organizzazioni, associazioni ed enti pubblici (Comuni, in particolare). Sono loro che quotidianamente si rapportano con i ragazzi durante il servizio civile. “Gli adulti rappresentano l’interfaccia attiva tra i giovani e la società civile: un ruolo prezioso per la buona riuscita dei progetti e, soprattutto, per la crescita dei ragazzi”, ha ribadito Lombardo, chiudendo il suo intervento.

La Giornata delle organizzazioni di servizio civile ha visto al centro il ruolo degli adulti nei confronti dei ragazzi che affrontano questa esperienza in un’età che è considerata di transizione all’età adulta. In apertura dei lavori, Dario Fortin docente presso il Dipartimento di psicologia e scienze cognitive dell'Università di Trento è tornato sul ruolo adulto - ragazzo : “Il servizio consente ai giovani di prestare un attività di grande valenza sociale ma anche di acquisire, a titolo personale, un percorso formativo in grado di restituire loro maggiore autonomia, capacità di assumersi responsabilità e acquisire abilità tecnico-professionali, affermando un proprio ruolo di cittadini attivi e responsabili. Il successo di questo percorso - ha spiegato Fortin - dipende anche dalla capacità degli adulti nel formulare e sostenere una proposta in grado di motivare il giovane”. Da qui il titolo della giornata “La sfida educativa del servizio civile”, rivolta soprattutto agli adulti. “Il nostro obiettivo - spiega Giampiero Girardi, direttore dell’ufficio Servizio civile della Provincia autonoma di Trento - è di trasformare questa giornata, dedicata agli operatori, in un’opportunità non solo formativa ma anche utile a definire il ruolo delle organizzazioni in un contesto in cui si riconosce il valore educativo all'esperienza di servizio civile”.  Il Trentino vanta una tradizione consolidata nel servizio civile, sia per numero di ragazzi che vi aderiscono sia per numero e diversità di realtà che li ospitano sulla base di progetti concreti.

Servizio civile: i numeri e la selezione dei candidati.Dal 2015, per la prima volta in Italia, in Trentino il servizio civile è diventato universale (SCUP), dando la possibilità a 1803 giovani di fare questa esperienza nel nostro territorio. In questi quattro anni sono stati 1136 i progetti presentati dai 191 enti iscritti all’Albo provinciale e sono stati formati 728 tutor aziendali grazie a corsi specifici. La selezione è una delle caratteristiche fondanti del percorso che porta il ragazzo a svolgere il servizio civile. Dal 2015 sono state presentate 3.777 domande Gli iscritti al servizio civile universale possono proporre la loro candidatura ai progetti. Complessivamente sono state 5510 le opzioni espresse dai giovani. Una volta raccolte le candidature, i giovani vengono valutati sulla base della loro attitudine da parte delle organizzazioni di servizio civile. La selezione è svolta in modo rigoroso e circa il 23% dei candidati viene dichiarato “non idoneo”: in questi quattro anni su 5510 candidature sono stati 4201 i giovani dichiarati idonei  e successivamente ne sono stati selezionati 1976. Di questi 173 hanno deciso di rinunciare prima dell’’avvio del progetto per vari motivi (non ultimo opportunità di lavoro o di studio). Da qui il numero di 1803 ragazzi che hanno effettivamente iniziato l’esperienza del servizio civile in Trentino. Oltre il 78% di loro ha portato a termine l’esperienza completando,  tutta la durata prevista dei progetti che varia dai 3 ai 12 mesi. Un altro interessante è la presenza  femminile, molto rilevante con il 65,43%, mentre i coetanei maschi sono il 34,57%. Rispetto al titolo di studio, i giovani che abbracciano il servizio civile risultano in possesso della maturità nella metà dei casi e laureati per il 40%. Solo il 10% ha titoli diversi.Foto e video a cura dell'Ufficio Stampa

(pff)


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