Comunicato 578

Venerdì, 17 Marzo 2017 - 12:31

Il rapporto fra insegnanti e studenti è di 1 a 9 quello in area OCSE 1 a 15
Scuola: potenziati gli organici per l’anno scolastico 2017/2018

Una scuola inclusiva, che sappia preparare i giovani alle difficili sfide del mercato del lavoro e della vita. Questo l’obiettivo perseguito dalla Provincia e dalle istituzioni scolastiche del Trentino che nel corso della legislatura si è concretizzato con il potenziamento e l’innovazione dell’offerta formativa, in particolare con il Piano per il trilinguismo e l’alternanza scuola lavoro. Novità che hanno portato ad un conseguente aumento degli organici con un rapporto fra insegnanti e studenti di 1 a 9 contro il dato italiano di 1 ogni 10 e quello Ocse di 1 ogni 15. Su questa linea si muovono le due delibere approvate oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dal governatore Ugo Rossi, che fissano i criteri per la formazione delle classi e la determinazione dell’organico del personale docente, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.

Nel prossimo anno proseguirà l’attuazione del Piano Trentino Trilingue in cui saranno coinvolte circa 155 classi quinte e 280 classi tra prime e seconde della scuola primaria per un totale di 435 nuove classi. Ciò porterà ad un incremento di 1460 ore di insegnamento CLIL, pari a circa 73 ulteriori posti di docente di lingua straniera.
Nella scuola media saranno circa 240 le classi prime che partiranno con il CLIL che porterà ad un aumento di circa 27 cattedre equivalenti.
Nelle scuole superiori, oltre al potenziamento dell’organico finalizzato all'insegnamento delle lingue, viene rafforzata l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro negli istituti di maggiori dimensioni.
Crescono anche le attività educative riservate agli adulti con un aumento degli insegnati nei corsi serali, che coprirà il 100% del fabbisogno. Saranno, infine, incrementati anche gli organici per le funzioni organizzative e amministrative come, ad esempio, i collaboratori del dirigente scolastico.
Un forte aumento, dunque, di risorse umane a fronte di una sostanziale conferma del numero e della composizione delle classi, con una media che nella scuola primaria è di 18 alunni per classe (19 a livello nazionale), 21 nella scuola media (22 a livello nazionale) e 19 in quella superiore (21 a livello nazionale).
Le classi che superano le 25 unità sono estremamente rare. Alle elementari, ad esempio, attualmente su 1499 classi ve ne sono 12 con 26 alunni e 2 con 27.

(fm)