Giovedì, 14 Marzo 2019 - 10:40 Comunicato 507

Il Trentino al centro del dibattito nazionale
Scienze della Vita: il trasferimento tecnologico e le nuove imprese in un settore in crescita

Un significativo riconoscimento per il sistema trentino della ricerca e dell’innovazione è giunto in occasione dell’evento “Life Sciences: dal trasferimento tecnologico alla startup”, organizzato per celebrare il primo anno di attività di Bio4Dreams. L’iniziativa, finalizzata a discutere e valutare i principali trend di sviluppo e investimento del settore con i più rilevanti attori del settore, ha confermato il posizionamento dell’ecosistema di ricerca, innovazione e nuove imprese che in Trentino sta diventando sempre più dinamico.

L’evento è stato promosso da Bio4Dreams, il principale acceleratore italiano di nuove imprese nel settore delle scienze della vita, insediato in Trentino dall’autunno 2018 grazie ad un accordo di collaborazione con HIT-Hub Innovazione Trentino per la valorizzazione delle eccellenze scientifiche e tecnologiche del territorio (in primis il CIBIO dell’Università di Trento) e ospitato presso gli spazi del BIC di Trentino Sviluppo, a Trento.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento dei principali attori a livello nazionale del settore: le eccellenze della ricerca (dall’Istituto Italiano di Tecnologia all’Università di Milano Bicocca), i distretti regionali (Toscana Life Sciences), le imprese (IBM Italia, Newronika), gli acceleratori di startup (Materias, Biovalley Investments) ed i fondi di investimento (Panakes, Innogest).

Queste presenze e l’interesse per il territorio sono testimonianze attive di quanto il Trentino sia “attrattivo per gli investimenti privati altamente tecnologici”, come sottolineato da Achille Spinelli, Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, che ha proseguito commentando: “Se si fa sistema, sulla base di competenze tecnologiche avanzate sviluppate dai centri di ricerca locali e con il supporto degli attori locali del trasferimento tecnologico, il risultato porta a traguardi significativi e ad un continuo stimolo all’imprenditorialità, in stretta connessione tra ricerca e impresa. Per il Trentino è importante che attori e finanziatori privati come Bio4Dreams si insedino sul territorio con la logica di investire nelle migliori tecnologie, collaborando alla creazione di un sistema di nuove imprese altamente specializzate derivanti dal mondo della ricerca.”.

Sul territorio trentino, la collaborazione tra Bio4Dreams, HIT e Trentino Sviluppo è stata particolarmente fruttuosa ed ha già portato nell’ecosistema di Bio4Dreams 5 startup trentine a diverso livello di sviluppo, con le quali sono stati attivati programmi di supporto e investimento personalizzati, tutti realizzati sul territorio trentino.

Più in generale, anche grazie alla produzione scientifica del Dipartimento CIBIO dell’Università e alla collaborazione con HIT, le biotecnologie rosse hanno avuto un forte sviluppo negli ultimi due anni in termini di trasferimento tecnologico. Grazie ad un fitto set di interventi di analisi, mappatura e veicolazione verso il mercato, i risultati ottenuti testimoniano come nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico avanzato il 40% del totale dei progetti seguiti da HIT sia focalizzato all’ambito biotecnologico. In molti casi questi progetti hanno portato a licenze di tecnologie e brevetti. Anche il numero di start up accelerate nel settore delle scienze della vita è significativo e rappresenta il 38% del totale delle nuove realtà imprenditoriali nate nell’ambito delle bioecnologie.

Alla luce di questi risultati, il Trentino si è attestato come il territorio a livello nazionale con una crescita significativa del settore. Questo elemento qualitativo ha consentito a Trento, grazie ad HIT, di ospitare per la prima volta, nel 2019 una tappa del Roadshow BioInItaly Investment Forum: la più importante manifestazione di un comparto che a livello nazionale, secondo i dati proprio di Assobiotec, conta circa 570 imprese, un fatturato superiore a 11 miliardi di euro e grandi investimenti in ricerca e sviluppo (quasi il 30% degli addetti totali per più di 2 miliardi di spesa complessiva).



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