Giovedì, 07 Giugno 2018 - 10:59 Comunicato 1417

Ieri sera al Cinema Astra di Trento la presentazione del film firmato da Katia Bernardi con l’assessora provinciale alle politiche giovanili e pari opportunità
Sara Ferrari: “Le bambine sanno sognare in grande”

Il futuro ha il volto sorridente di Marta che guarda alle stelle, dei tratti in carboncino di Naomi e delle note rock di Viola e Zoe. Quatto bambine, quattro storie e altrettanti sogni, narrati magistralmente da Katia Bernardi nel suo film “Sogni in grande. Piccole storie di bambine straordinariamente normali e coraggiose”, presentato ieri al Cinema Astra di Trento. Alla serata hanno preso parte, tra gli altri, l'assessora all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, Sara Ferrari; il presidente di Trentino Film Commission, Giampaolo Pedrotti; e Ugo Pozzi per Giuma Produzioni. “Il film di Katia - ha esordito l’assessora Ferrari - regala una favola contemporanea con un grande insegnamento rivolto ai bambini ma valido anche per gli adulti: non ti fare bloccare dal dubbio che il tuo sogno non sia perfetto per essere realizzato perché siamo noi i protagonisti dei nostri sogni e quindi dobbiamo crederci”.

“Sogni in Grande. Piccole storie di bambine coraggiose” è il ritratto di una nuova generazione libera, forte, proiettata alla conquista dei propri sogni fuori dagli stereotipi. Sono i sogni delle bambine di oggi, future donne di domani. Sogni diversi da quelli di una volta, sogni che vanno al di là di ogni tipo di condizionamento.

“La regista - ha sottolineato l’assessora provinciale Sara Ferrari - prosegue nel personale percorso che l’ha portata dal film ‘Funne’, sui sogni delle nonne e dalle stesse coltivati a lungo i sogni prima di essere realizzati (vedere nel mare per la prima volta, ndr.), a ’Sogni in grande’ dedicato alle nipoti e ai loro sogni con un grande messaggio: ai propri sogni ci si può affezionare, si possono far crescere e magari anche cambiare. La cosa che non dobbiamo mai fare è abbandonarli”.

La regista trentina Katia Bernardi, dopo il successo di “Funne, le ragazze che sognavano il mare”, film e libro sui sogni della terza età, ha rovesciato il principio del “non è mai troppo tardi”, trasformandolo in “non è mai troppo presto per cominciare a sognare”. La regista trentina si misura così, in un racconto dal sapore dolce e delicato di favola contemporanea, con i sogni e le aspirazioni di bambine di 10 anni, con i loro piccoli problemi e le loro sfide quotidiane. “Un film - come ha confessato ieri la regista davanti al pubblico del Cinema Astra di Trento - che mi ha consentito di continuare ad esplorare le tematiche femminili e di avvicinarmi, ancora più, al mondo che appartiene a mia figlia”.

La produzione.
La produzione del film è iniziata ad ottobre dello scorso anno con la “raccolta dei sogni” e quasi duecento interviste a bambine di tutta Italia incontrate all'interno di associazioni sportive, circoli culturali e in 5 scuole elementari prese a campione tra Trento, Bolzano, Torino e Napoli oltre ad una “call” nazionale sul sito del canale del Gruppo Discovery.
Il lavoro di selezione è durato svariate settimane ed ha portato ad individuare le quattro protagoniste di “Sogni in Grande”: Marta, Naomi, Viola e Zoe. Quattro delle bambine intervistate nel corso della ricerca, sono state scelte tra tante proprio per la straordinarietà e forza simbolica del loro sogno. Marta, una bambina di 11 anni di Bolzano, giocatrice di basket e calcio, dal carattere un po’ introverso, con uno sguardo analitico e scientifico sul mondo, che ha il grande sogno di diventare un’astronauta e... di andare a vivere su Marte. Viola e Zoe, due bambine super energiche ed esuberanti di Torino, 9 anni, sognano di mettere su una band rock tutta al femminile, tanto da aver già scritto la loro prima hit dal titolo Hey ragazza! E infine Naomi, una bambina di 10 anni di Napoli, dolce e un pochino timida, ma determinata e coraggiosa nel suo grande sogno di inventare storie e diventare una grande fumettista.
Quattro piccole storie di bambine coraggiose con le loro sfide e difficoltà quotidiane nel lungo e straordinario cammino verso la realizzazione del proprio sogno. Quattro storie che parlano di desideri, paure, condizionamenti e motivazioni personali ed ambientali ed un finale a sorpresa, perché davvero non è mai troppo presto per iniziare a sognare.

(pff)


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