La prima fase della riforma, avviata con il provvedimento odierno, riguarda alcuni specifici profili professionali legati ai settori dell'agroalimentare, dell'industria e dell'artigianato, considerati d'eccellenza per il nostro territorio: Tecnico della lavorazione e produzione lattiero e caseario; Tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base vegetale e di bevande; Tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base di carne; Tecnico meccatronico per l'automazione industriale; Tecnico grafico; Tecnico dell'abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa.
Il vecchio impianto a tappe, noto come modello "3+1", che prevede attualmente una qualifica al terzo anno e la successiva iscrizione a un quarto anno per ottenere il diploma tecnico, viene riformulato. I nuovi percorsi quadriennali sono infatti a ciclo unico, strutturato in due bienni (modello "2+2") senza uscita intermedia. Il primo biennio è focalizzato sull'indirizzo di iscrizione e sulle competenze fondamentali, mentre il secondo biennio è pensato per accompagnare lo studente direttamente verso il conseguimento del diploma professionale finale. I nuovi piani di studio prevedono una solida sezione comune dedicata alle competenze di base (aree linguistica, matematica, scientifica, storico-giuridica ed economica) e una sezione specifica orientata alla specializzazione tecnico-professionale, mantenendo un alto livello di personalizzazione per le istituzioni formative, che nei propri piani di studio possono articolare ulteriormente il Piano di studio provinciale.
Viene garantita una messa a regime graduale, che consente di proseguire serenamente i percorsi già intrapresi dagli studenti e condivisi con le famiglie. I vecchi percorsi "3+1" relativi alle discipline oggetto della riforma, infatti, verranno progressivamente disattivati "ad esaurimento": chi ha già iniziato il percorso triennale potrà completarlo e ottenere la qualifica fino all'anno formativo 2027/2028, o il diploma finale fino al 2028/2029, secondo le vecchie regole. La riforma entrerà pienamente in vigore nell'anno formativo 2029/2030. Viene inoltre confermato che i diplomati dei nuovi percorsi quadriennali avranno accesso al CAPES (il Corso Annuale per l'Esame di Stato), garantendo così la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario o nell'istruzione terziaria, con i titoli di diploma definitivamente aggiornati a partire dall'anno formativo 2030/2031.
Per garantire massima trasparenza e uniformità, il provvedimento approvato oggi include i testi coordinati e aggiornati di tutti gli strumenti ordinamentali, dalla nuova configurazione dei percorsi ai relativi quadri orari biennali, fino al registro delle denominazioni ufficiali dei titoli. Questo impianto non solo ridefinisce i traguardi formativi per competenze, ma stabilisce già le precise corrispondenze temporali per il passaggio graduale dal vecchio al nuovo sistema.




