Venerdì, 29 Maggio 2026 - 13:21 Comunicato 1641

Approvati i piani di studio dei primi percorsi. Gerosa: "Più continuità didattica e una formazione tecnica e delle competenze di base più solida per rispondere alle sfide del mondo del lavoro"
Riforma della formazione professionale, al via i primi percorsi quadriennali

Il sistema trentino dell'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) si rinnova. La Giunta provinciale ha approvato oggi i piani di studio dei primi percorsi che danno il via alla prima fase della riforma del settore. La novità, che entrerà in vigore gradualmente, a partire dal prossimo settembre, è l’introduzione di percorsi quadriennali a ciclo unico, pensati per offrire agli studenti un iter formativo più organico e in linea con gli standard europei.
"Con questo provvedimento, parte di un percorso strutturato avviato nel giugno dello scorso anno, diamo concretezza a una svolta strategica per la formazione professionale trentina. Passare al modello quadriennale significa superare la frammentazione del passato per garantire una maggiore continuità didattica agli studenti, che beneficeranno così di un percorso unitario e di una preparazione culturale e tecnica più solida. Il mercato del lavoro evolve rapidamente e richiede professionisti sempre più specializzati e capaci di adattarsi ai cambiamenti e all'innovazione tecnologica, senza però perdere le importanti competenze di base nelle aree linguistica, matematica, scientifica, storico-giuridica ed economica, fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Con i nuovi cicli quadriennali, strutturati in due bienni, rispondiamo direttamente a questa sfida, allineando i programmi alle reali necessità del sistema. La riforma non solo innalza la qualità della formazione, ma assicura ai ragazzi un percorso chiaro che, grazie al CAPES, lascia sempre aperta la porta per l'accesso all'esame di Stato e all'università", commenta l'assessore Gerosa.
Nella foto: Francesca Gerosa [ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]

La prima fase della riforma, avviata con il provvedimento odierno, riguarda alcuni specifici profili professionali legati ai settori dell'agroalimentare, dell'industria e dell'artigianato, considerati d'eccellenza per il nostro territorio: Tecnico della lavorazione e produzione lattiero e caseario; Tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base vegetale e di bevande; Tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base di carne; Tecnico meccatronico per l'automazione industriale; Tecnico grafico; Tecnico dell'abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa.

Il vecchio impianto a tappe, noto come modello "3+1", che prevede attualmente una qualifica al terzo anno e la successiva iscrizione a un quarto anno per ottenere il diploma tecnico, viene riformulato. I nuovi percorsi quadriennali sono infatti a ciclo unico, strutturato in due bienni (modello "2+2") senza uscita intermedia. Il primo biennio è focalizzato sull'indirizzo di iscrizione e sulle competenze fondamentali, mentre il secondo biennio è pensato per accompagnare lo studente direttamente verso il conseguimento del diploma professionale finale. I nuovi piani di studio prevedono una solida sezione comune dedicata alle competenze di base (aree linguistica, matematica, scientifica, storico-giuridica ed economica) e una sezione specifica orientata alla specializzazione tecnico-professionale, mantenendo un alto livello di personalizzazione per le istituzioni formative, che nei propri piani di studio possono articolare ulteriormente il Piano di studio provinciale.

Viene garantita una messa a regime graduale, che consente di proseguire serenamente i percorsi già intrapresi dagli studenti e condivisi con le famiglie. I vecchi percorsi "3+1" relativi alle discipline oggetto della riforma, infatti, verranno progressivamente disattivati "ad esaurimento": chi ha già iniziato il percorso triennale potrà completarlo e ottenere la qualifica fino all'anno formativo 2027/2028, o il diploma finale fino al 2028/2029, secondo le vecchie regole. La riforma entrerà pienamente in vigore nell'anno formativo 2029/2030. Viene inoltre confermato che i diplomati dei nuovi percorsi quadriennali avranno accesso al CAPES (il Corso Annuale per l'Esame di Stato), garantendo così la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario o nell'istruzione terziaria, con i titoli di diploma definitivamente aggiornati a partire dall'anno formativo 2030/2031.

Per garantire massima trasparenza e uniformità, il provvedimento approvato oggi include i testi coordinati e aggiornati di tutti gli strumenti ordinamentali, dalla nuova configurazione dei percorsi ai relativi quadri orari biennali, fino al registro delle denominazioni ufficiali dei titoli. Questo impianto non solo ridefinisce i traguardi formativi per competenze, ma stabilisce già le precise corrispondenze temporali per il passaggio graduale dal vecchio al nuovo sistema.

(sil.me)


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