Lunedì, 28 Luglio 2014 - 02:00 Comunicato 1924

La delibera approvata stamani dalla giunta provinciale su proposta dell'assessore Mauro Gilmozzi
QUESTI SONO I NUOVI REQUISITI DEL TRASPORTO SCOLASTICO SPECIALE

Su proposta dell'assessore provinciale alle infrastrutture e all'ambiente, Mauro Gilmozzi, la giunta provinciale ha approvato stamane la delibera che introduce una modifica ai criteri regolamentari per il trasporto scolastico: nei Comuni di montagna situati a più di 1.100 metri d'altezza, la distanza minima per attivare il servizio di trasporto scolastico è stata ridotta a 800 metri nei Comuni di montagna situati a più di 1.100 metri d'altezza.-

Negli scorsi anni la giunta provinciale aveva rivisto i criteri di ammissione al trasporto scolastico, confermando il diritto pieno al trasporto per gli alunni delle scuole primarie e secondarie in possesso del duplice requisito della "scuola di utenza" e della "distanza casa-scuola" superiore ai 1.000 metri. In quel caso, la giunta aveva modificato la disciplina precedente che contemplava anche delicate valutazioni discrezionali sulla "pericolosità`" dei percorsi ed attribuiva al trasporto scolastico la impropria funzione di "custodia".
Attualmente sono circa 14 mila gli alunni aventi diritto, distribuiti in 500 scuole da servire giornalmente con circa 380 bus. Ogni anno scolastico la spesa per il trasporto pubblico sfiora i 16 milioni di euro. Un costo sostenuto in gran parte dell'ente pubblico e che ricade sulle famiglie solo per un quota residuale: l'8% pari ad un costo medio di 80 euro ad alunno (calcolati secondo i valori Icef).
Il 50 % degli studenti trentini del ciclo primario e secondario di primo grado beneficia del trasporto scolastico speciale, ovvero il trasporto istituito ad integrazione dei servizi di linea e nei casi in cui orari o percorsi risultino inadeguati a garantire la frequentazione scolastica. Ad esso accedo gli alunni aventi diritto e, in subordine (in caso di posti disponibili sulla tratta), gli alunni che non risultano in possesso di uno o entrambi i requisiti. Tra questi rientravano anche i ragazzi che abitano a meno di 1.000 metri dalla sede scolastica.
Prendendo in esame le richieste degli utenti e delle famiglie che abitano in montagna, l'assessore Gilmozzi ha ritenuto opportuno proporre alla giunta la modifica dei criteri e prevedere che il diritto al trasporto, nelle località sopra i 1.100 metri d'altezza, sia abbia anche con distanze maggiori di 800 metri. La proposta, accettata stamani dalla giunta, è dettata dalla considerazione che in tali località di montagna la percorrenza a piedi può risultare difficoltosa sia in relazione ai percorsi, spesso in aree poco abitate, sia in relazione al profilo altimetrico ed alle pendenze del tragitto. (pff) -