Comunicato 175 Lunedì, 30 Gennaio 2017 - 16:33

Liberati dalla neve più di 300 chilometri di strade
Protezione civile in centro Italia: il bilancio di dieci giorni di missione

109 persone impegnate - tra Servizio Prevenzione Rischi, Servizio Gestione strade, Servizio Antincendi e protezione civile, Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, Servizio Bacini montani, Vigili del fuoco volontari e Soccorso alpino del Trentino – 45 mezzi complessivamente impiegati, di cui 21 per lo sgombero neve, circa 10 giorni di missione, per liberare le vie di comunicazione da una nevicata eccezionale, portare soccorso a comunità colpite anche dal terremoto, e contribuire ad estrarre le persone dall’albergo di Rigopiano sommerso dalla neve: questi sono solo alcuni dei numeri e dei fatti che raccontano la storia dell’ intervento in centro Italia della Protezione civile trentina, che si è incrementato nell’ultimo mese a causa del maltempo ma che, per il terremoto, è iniziato immediatamente dopo il 24 agosto scorso e continua anche oggi, con compiti di coordinamento delle strutture di protezione civile delle Regioni. Questa mattina, presso la sala operativa della Protezione civile trentina, nella caserma del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, si è fatto il punto sulle operazioni svolte. Con l'assessore provinciale competente Tiziano Mellarini erano presenti i vertici della Protezione civile, con tutte le componenti rappresentate. Si è parlato anche del 14° Campionato di sci del settore, che sta per iniziare a Madonna di Campiglio e si concluderà il 5 febbraio prossimo; un’occasione, è stato detto, di condivisione e di confronto tra operatori del soccorso. “Innanzi tutto – ha detto l’assessore Mellarini - voglio esprimere un sentimento di profonda gratitudine nei confronti di chi è intervenuto in questa grave emergenza con generosità ma anche con grande professionalità, frutto di una buona organizzazione e di un costante aggiornamento e investimento nella formazione”.

La presentazione dei risultati della missione e dei suoi protagonisti ha anticipato di poco il dibattito in Senato sulla legge nazionale di riforma della Protezione civile. “Seguiremo questo passaggio – ha aggiunto l’assessore Mellarini – con particolare attenzione perché se è vero che una regìa unitaria è auspicabile nel corso delle emergenze, va evitato assolutamente il rischio di veder affermata una visione centralista di una competenza che oggi vede la partecipazione attiva e responsabile delle Regioni”. 

Dati e caratteristiche del recente intervento sono stati riassunti dall’ingegner Stefano De Vigili, dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento mentre per il Soccorso Alpino trentino, fortemente impegnato anche in questa occasione, ha parlato il suo presidente Adriano Alimonta.
Una forte nevicata ha colpito il centro Italia il 17 gennaio, la gravità del fenomeno è stata amplificata da tre scosse di terremoto, con una magnitudo superiore a 5, il 18 gennaio. Sono state principalmente coinvolte Marche ed Abruzzo, con un interessamento parziale di Lazio, nella zona di Amatrice, ed Umbria.
Durante questo evento la Provincia autonoma di Trento ha intensificato l’attività di coordinamento delle Regioni, che sta esercitando da qualche tempo, con la presenza costante di sette persone in videoconferenza continua con le strutture nazionali e quelle regionali.
Nella zona colpita hanno operato, nel mese di gennaio, più di 9.000 soccorritori (tra Protezione civile delle quattro Regioni colpite, personale di altre Regioni, Dipartimento nazionale di protezione civile, Vigili del fuoco, Volontariato, Forze armate, ecc.) di cui più di 1.200 unità inviate dalle 10 Regioni coordinate dalla Provincia autonoma di Trento, con più di 500 mezzi e varie attrezzature.
La Colonna mobile del sistema di Protezione civile del Trentino ha ricevuto l'ordine di partenza il 18 gennaio e già alle 7.00 del giorno successivo era operativa in provincia di Teramo. Fino al 28 gennaio il personale trentino ha sgomberato la neve dalle strade principali, liberandone più di 300 chilometri, dai centri abitati, da strutture importanti come ospedali, farmacie, negozi di alimentari, municipi. La nostra Protezione civile è intervenuta inoltre a Rigopiano, con mezzi e persone, in una operazione particolarmente complessa ed effettuata esclusivamente a mano dal Soccorso alpino del Trentino.
Gli interventi sono stati effettuati complessivamente in un’area che va dai 250 ai 1200 metri di altitudine. Difficili sono state le condizioni meteo nei primi giorni di intervento, con nevicate intense seguite da pioggia battente e temperature, nelle prime giornate, ampiamente sotto lo zero. Per la verifica della stabilità del manto nevoso, nelle varie zone di intervento è stato assicurato infine un supporto tecnico nivologico.
Sono attesi intanto a centinaia – circa 600 gli iscritti ad oggi - da tutte le regioni italiane gli operatori della Protezione civile che da domani fino al 5 febbraio prossimo, si sfideranno sulle nevi di Madonna di Campiglio per la 14esima edizione del Campionato Italiano di Sci del settore.
Il programma dell’evento è stato illustrato da Luisa Zappini, dirigente del Servizio Centrale Unica di emergenza. “Sarà l’occasione – ha detto - per incontrarsi e confrontarsi, approfondendo anche temi di grande attualità per chi si occupa di soccorso”. Sabato ci sarà infatti il convegno nazionale "Il sistema nazionale di protezione civile: quale futuro e quali prospettive?" “Sono attesi – ha aggiunto l’assessore Mellarini – l’onorevole Giuseppe Zamberletti, il padre della moderna Protezione civile italiana, l’europarlamentare Elisabetta Gardini e l’assessore Veneto alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin”. (lr)

Programma del campionato: http://www.protezionecivile.tn.it/organizzazione/Campionatisci2017/

Interviste, fotografie e immagini a cura dell'Ufficio stampa

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